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Calcio, Nike regina incontrastata degli sponsor in Europa

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Il marchio americano che veste i calciatori del Vecchio Continente. Almeno tra i top cinque tornei nazionali d’Europa – Bundesliga, Liga, Ligue 1, Premier League, Serie A – Nike in questa stagione vince la battaglia dello sponsor tecnico, mettendosi alle spalle altri colossi del settore come Puma e Adidas. Per lo swoosh il mercato porta in dote accordi con 17 club, con buone notizie soprattutto dalla Bundesliga, cinque squadre (Augsburg, Eintracht Francoforte, Hertha Berlino, Lipsia, Wolfsburg), addirittura davanti a marchi tedeschi come Puma (tre club) e Adidas, che però può contare sul contrattone fino al 2030, da oltre 900 milioni complessivi, con il Bayern Monaco. Poi, quattro clienti in Ligue 1, tre in Premier League, lo stesso in Liga, appena due in Serie A. Un puzzle da centinaia di milioni di euro. De resto, il dominio di Nike è la conferma di un trend espresso qualche mese fa ai Mondiali russi sulla vicenda-scarpini, con la multinazionale statunitense che è riuscita a infilarli a 132 dei 200 atleti più famosi al mondo, secondo uno studio del Cies Observatory, istituto che lavora con l’Uefa, distanziando Adidas e gli altri brand.

E se fino a qualche mese fa c’era effettivamente il duello con Adidas nel pallone europeo, ora il distacco appare ancora più netto, anche sulla scia mediatica del recente accordo con il Paris Saint Germain: la linea Air Jordan, un pezzo di storia, la prima linea di un’atleta logo come il fenomeno dei Chicago Bulls, sulle casacche dei vari Neymar, Cavani, Mbappè.

Dopo Nike, che ha come mission il rafforzamento della sua presenza in Premier League, si piazza Puma, con 14 squadre (forte in Ligue 1 con cinque club, in crescita in Inghilterra dopo l’accordo con l’Arsenal e anche in Italia, con il Milan), davanti ad Adidas, a 13. E’ proprio il brand delle tre bande a mostrare cedimenti, anche se titolare di accordi monstre in corso, come quello con il Manchester United, 941 milioni di euro in dieci anni. E dopo il terzetto al comando, si segnalano Umbro (nove), con sponsorizzazioni soprattutto in Bundesliga e Ligue 1, in calo invece in Premier League, che in passato ha rappresentato il mercato più corposo.

E se Nike esercita l’egemonia a livello globale, ci sono alcuni marchi nazionali che sbaragliano la concorrenza nel torneo di riferimento. Per esempio, in Serie A – mercato per 11 marchi – si dividono la torta i brand italiani Kappa (quattro club, Napoli, Empoli, Sassuolo, Torino, oltre a un cliente in Premier League e nella Liga, il Betis – e soprattutto Macron, cinque società (Bologna, Udinese, Spal, Cagliari, Lazio), con Nike che veste Inter e Roma e Adidas a sua volta “consolata” dal super accordo con la Juventus. Così anche nella Liga spagnola, dove sono rappresentati un po’ tutti i marchi di abbigliamento sportivo (Real Madrid-Adidas e Barcellona-Nike) ma con la spagnola Kelme – che ha accordi con quasi 100 società di calcio cinesi – con quattro club, Alaves, Espanyol, Huesca, Rayo Vallecano.

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