23 Ottobre 2018

Ft: Roma, rischio multe. Di Maio: basta paura. Salvini: non si cambia

Attilia Burke

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Roma sfida Bruxelles rifiutandosi di ridurre la spesa”, ma “se l’Italia non si adeguerà dovrà affrontare milioni di euro di multe”. E’ dedicata al ‘Bel’ Paese la prima pagina Financial Times. Dalla lettera inviata ieri dal ministro Giovanni Tria a Bruxelles, alle parole del premier Giuseppe Conte, cui hanno fatto eco quelle dei vicepremier, il messaggio mandato all’Ue è chiaro: c’è apertura al dialogo, ma la manovra non si tocca. E a ribadirlo su La Stampa questa mattina è ancora il sottosegretario all’economia Massimo Bitonci che afferma: “il governo non cambia assolutamente la linea, la strada è tracciata”.

Il governo – tenuti da conto i rischi annessi nel portare avanti una politica di scontro, più che di discussione e accordo – non ha dubbi sulla manovra del cambiamento. Così il periodico inglese spiega come il governo giallo-verde si sia messo “in rotta di collisione” con l’Ue andando, pertanto, incontro a sanzioni. “La Commissione chiederà oggi a Roma di inviare un nuovo bilancio 2019 una mossa senza precedenti per le autorità budgetarie – scrive il Ft – Se l’Italia non si adeguerà, dovrà affrontare milioni di euro di multe. Secondo molti economisti, inclusi gli europei e l’autorità indipendente italiana, le proiezioni su cui il piano è basato sono largamente ottimistiche”, si legge.

Ma se gli errori hanno un prezzo, in questo caso il governo non ritiene di star commettendo errori. “È una manovra espansiva, va a rilanciare investimenti, taglia la tassazione a imprese e ditte individuali, introduce novità come la cedolare secca sugli affitti commerciali – afferma Bitonci – il deficit al 2,4% non si tocca”.

Tuttavia, è giusto ricordare che, quando si parla di andare contro le regole stabilite di comune accordo con l’Ue, la posta in gioco non si quantifica solo in termini monetari perché vengono messi in discussione equilibri che hanno consentito, dalla seconda guerra mondiale ad oggi, di vivere uno stato di pace e tranquillità con i paesi aderenti, e non solo.

Arriva la risposta del governo italiano. Per bocca di Luigi Di Maio. “Dobbiamo vincere la paura, l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura in questo momento è proprio la paura. L’andamento dello spread in questi giorni dimostra che i mercati vogliono più bene all’Italia si altri commissari Ue”. Gli fa eco Matteo Salvini: “Ascoltiamo tutti ma indietro non torna”.

 

 

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