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Pil, Di Maio: si riprenderà. Critiche Confindustria e Confcommercio

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Enel 2022

Il Pil non aumenta e la stagnazione economica si impossessa dell’Italia. Per il vicepremier, Luigi Di Maio “purtroppo dal punto di vista internazionale c’è stata una serie di fattori che incidono sulla congiuntura economica generale. Ma vedrete che con la ‘manovra del popolo’ non solo il Pil ma la felicità dei cittadini si riprenderà”. Per il premier Giuseppe Conte “lo avevamo previsto, proprio per questo faremo una manovra espansiva”. Ma per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia se non dovesse esserci alcuna crescita nei prossimi mesi la responsabilità sarebbe solo dell’attuale governo, cosa che Di Maio nega, puntando il dito contro le politiche messe in atto precedentemente dal Pd. Ma per l’Ufficio studi della Confcommercio il dato “è un dato peggiore delle già poco ottimistiche attese”, dunque serve una “revisione delle stime governative sulla crescita“, dal momento che l’1,2% fissato nel Def per il 2018 richiederebbe una variazione del Pil nell’ultimo quarto dell’anno pari allo 0,7% congiunturale.

“Tutto ciò – continua l’Ufficio Studi – ha ovvi riflessi anche sulla ripresa prevista per l’anno prossimo e, quindi, sui rapporti di finanza pubblica rilevanti per il rispetto delle regole europee”. I segnali provenienti dalla fiducia nel mese di novembre per quanto riguarda le imprese in generale e, in particolare, quelle del commercio, conclude l’associazione, “non lasciano presagire favorevoli cambi di rotta nel futuro prossimo”.

Per il presidente di Confindustria “c’è una divergenza di spiegazioni economiche in questo governo su cui bisogna cominciare a chiarire che se i risultati della crescita non ci saranno nei prossimi mesi è colpa esclusiva di questo governo e della politica economica che realizza, non di altri. Se fra tre o quattro mesi i risultati non dovessero arrivare, non vorrei si desse la colpa all’Europa o a qualche potere forte, visto che oggi la politica cerca colpe e non soluzioni. Siamo a disposizione del Paese e del Governo – ha detto – per fare proposte che non antepongano le ideologie alle spiegazioni economiche”.

Netto il giudizio dell’ex premier, Matteo Renzi: “Sono preoccupatissimo per il Pil, è un dato che fa paura – esclama Renzi – il paese è bloccato e isolato”. Ma secondo il vicepremier pentastellato punta il dito proprio contro il Pd indicando Renzi come il responsabile dell’attuale situazione dell’economia italiana: “A chi ci attacca, come il bugiardo seriale Renzi, ricordiamo che il risultato del 2018 dipende dalla Manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico – scrive Di Maio sul blog a 5 stelle – Tutti sanno che la nostra manovra del popolo deve ancora essere approvata e non può aver avuto nessun effetto sul rallentamento in atto”.

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