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Carige commissariata, Innocenzi: nessun rischio default

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Il 2019 della finanza inizia con Banca Carige posta in amministrazione straordinaria da parte della Bce. I commissari sono Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener mentre è stato nominato un comitato di sorveglianza composto da tre membri: Gian Luca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti. La banca sottolinea come sia “garantita la consueta operatività senza alcun impatto su clienti, depositanti e dipendenti”. Carige non è a rischio default, secondo il nuovo commissario (ed ex Ad) Innocenzi: “la banca è ben patrimonializzata e ha una governance chiara, quindi i nostri clienti possono contare sulla loro Carige”, ha detto in un’intervista rilasciata alla tv Class Cnbc. “Abbiamo avuto un importante prestito subordinato sottoscritto dal Fidt – ha ricordato – che ci ha portato in linea con i requisiti e gli obblighi patrimoniali della banca. Banca Carige è apposto, l’attività ordinaria procede”.

L’obiettivo dei commissari di Carige “non è trovare chi pagherà il conto, ma non trovare un conto da pagare”, ha detto Innocenzi rispondendo sulla possibilità di un intervento dello Stato. “Questa banca – ha detto – ha la forza per fare in modo che non ci sia per nessuno un conto da pagare. Può iniziare a restituire valore a tutti gli azionisti e ai clienti. Noi partiamo da questo obiettivo e cerchiamo di raggiungerlo in tempi accelerati”. I commissari di Carige sono al lavoro sul piano strategico “che vuol focalizzarsi sui punti di forza della banca, sia nell’ottica della sua attività ordinaria, si in un’ottica di possibili partnership e alleanze”. Riguardo i partner “siamo in una fase esplorativa – ha spiegato Innocenzi – I motivi per cui ci possono essere partnership interessanti sono sia di tipo finanziario che industriale”. Poi, riguardo il piano strategico, “siamo qui per portare a termine quello che abbiamo raccontato in termini di derisking, sinergie con alleati, rilancio commerciale della banca e rafforzamento patrimoniale. Tutto questo sarà nel piano industriale”. In tema di cessioni npl, “una banca sana deve avere crediti dubbi sotto il 10% o il 5% del totale dei crediti”. Il fatto che la “Bce, davanti al problema di governance, abbia voluto rimarcare questi elementi di continuità è un messaggio incoraggiante”, ha detto l’ex Ad.

“Bisogna guardare il futuro, è importante trovare e costruire fiducia fra tutti, innanzitutto con gli azionisti rilevanti”. Così Innocenzi ha risposto a una domanda sul socio Malacalza. “Il messaggio è semplice – ha aggiunto – lavorare per il bene della banca significa lavorare per il bene di tutti, anche degli azionisti. C’è un formidabile elemento che ci tiene tutti uniti, che è il bene della banca”. Malacalza investimenti intanto, primo socio di Carige, “rende noto di avere espressamente manifestato” anche dopo l’assemblea “la propria posizione favorevole alla approvazione della ricapitalizzazione, a fronte di una naturale disponibilità del Cda a fornire a tutti gli azionisti i necessari elementi conoscitivi e valutativi – il riferimento è, tra l’altro, al piano industriale – utili per potersi consapevolmente esprimere, e potere assumere decisioni anche in ordine alla sottoscrizione”.

Malacalza Investimenti continua fermamente ad auspicare un “definitivo consolidamento patrimoniale” e il “pieno rilancio industriale della Banca” Carige. Malacalza confida di potervi concorrere, “al pari di tutti gli altri azionisti nel pieno delle loro prerogative di soci”, su “basi e presupposti di parità di trattamento, piena trasparenza e chiarezza”. Nella nota, Malacalza richiama le dichiarazioni espresse nell’assemblea del 22 dicembre 2018 quando, “ben lungi dal manifestare forme di pregiudiziale avversione alla approvazione della ricapitalizzazione, Malacalza Investimenti ha solo responsabilmente richiesto al Consiglio di Amministrazione di volere fornire a tutti i soci, tenuto anche conto delle ricapitalizzazioni già in passato intervenute e degli eventi non ancora chiariti che le hanno contrassegnate e che ad esse hanno fatto seguito, gli elementi conoscitivi e valutativi utili per l’assunzione di consapevoli decisioni e determinazioni”.

Carige spiega che “in continuità con la strategia in atto verranno proseguite da parte di Innocenzi, Modiano e Lener le attività di: rafforzamento patrimoniale; rilancio commerciale attraverso recupero delle quote di mercato nei segmenti core; derisking attraverso la riduzione dei Non Performing Loan; ricerca di possibili ‘business combination'”. “Questi elementi troveranno una sintesi nel piano industriale la cui predisposizione è già in corso. Tra i primi atti della rinnovata gestione dell’istituto – si legge nei comunicati della banca – ci sarà anche l’avvio di riflessioni con lo schema volontario di intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi per rivalutare l’operazione alla luce del nuovo quadro venutosi a creare e al fine di consentire il proseguimento delle attività di rafforzamento patrimoniale dell’istituto”.

L’amministrazione straordinaria “semplificherà e rafforzerà la governance di Carige e di conseguenza l’esecuzione della strategia in un quadro di sana e prudente gestione”, dice il commissario ed ex presidente di Carige, Pietro Modiano, mentre il terzo commissario, Raffaele Lener, afferma che “essere stato nominato accanto agli esponenti apicali della banca, confermati nel nuovo ruolo commissariale, è indice della chiara scelta di dare continuità operativa alla banca all’interno della strategia già delineata”. E proprio quest’ultimo aggiunge, in un messaggio rivolto ai dipendenti, che il commissariamento della Bce “dimostra fiducia nell’azienda e nell’attività di risanamento che è stata iniziata nell’ultimo periodo”. Il neocommissario sottolinea che è “la prima volta in assoluto” che i vertici di una banca siano “confermati” nella nuova veste. “Questo vuol dire che c’è’ fiducia, è una presa di posizione abbastanza forte e una esposizione da parte della vigilanza europea che fa questa sorta di endorsement verso la banca”.

Unicredit, intanto, non commenta le indiscrezioni di stampa secondo cui potrebbe essere l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier a farsi carico di Banca Carige. Un’eventuale acquisizione di Carige rappresenterebbe comunque una deroga al piano industriale di Unicredit, che prevede la crescita organica della banca.

La Ue monitora da vicino gli sviluppi, ha fatto sapere un portavoce della Commissione europea, che ha anche fugato qualsiasi preoccupazione sul futuro di Carige.  “Negli ultimi anni – ha detto il portavoce all’Ansa – le banche italiane hanno fatto progressi significativi nel rafforzare la fiducia nei loro bilanci, ridurre il livello di npl, migliorare l’efficienza operativa e perseguire un ulteriore consolidamento. Questo lavoro deve continuare, la qualitaà degli asset è migliorata e la ratio degli npl è diminuita in modo sostanziale”.

Fatalista il giudizio sulla vicenda Carige che arriva  dal presidente del Fitd, Salvatore Maccarone: la bocciatura dell’aumento di capitale “è la prova che il meccanismo di governo complessivo si è inceppato, per cui questo provvedimento è l’unica cosa che poteva essere fatta. Noi lo condividiamo in quanto servirà a portare avanti il progetto originario” che prevede “l’aggregazione con un’altra banca”. “Siamo fiduciosi  – ha aggiunto – che i commissari, con il controllo delle autorità, porteranno avanti rapidamente questo progetto”.

Ovviamente la situazione viene attentamente tenuta sotto controllo dal governo, assicurano fonti di palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sta seguendo personalmente, con il ministro Tria, le ultime vicende riguardanti la governance della Banca Carige. Questa vigile attenzione del Governo, ai suoi massimi livelli,  è il segno tangibile e la migliore garanzia per proseguire e completare il consolidamento patrimoniale e il rafforzamento imprenditoriale di un’azienda bancaria valutata, dal medesimo Governo, quale essenziale strumento per realizzare il rilancio dell’intero sistema economico-sociale ligure.

Anche via XX Settembre segue passo passo l’evolversi della questione. Il Tesoro, fa sapere il portavoce del ministro Giovanni Tria segue “da vicino”  gli sviluppi di queste ore.