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La contromossa di Apple: tagliati i prezzi degli iPhone in Cina

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L’economia cinese, il più grande mercato di smatphone al mondo, continua a dettare la politica commerciale di Apple. Dopo aver tagliato la produzione e le stime sui ricavi trimestrali proprio a causa di un rallentamento delle vendite in Cina, nel tentativo di rilanciarle il gigante di Cupertino ha deciso di tagliare i prezzi dei suoi prodotti più recenti.

Stando a quanto riferito da Yahoo Finance, Apple ha ridotto di circa 100 dollari la cifra a cui fornisce l’iPhone XR ai canali di vendita partner, tra cui il sito di e-commerce JD.com e Suning, il “Best Buy” della Cina. Ai partner, Apple avrebbe inviato una nota chiedendo di abbassare i prezzi praticati ai consumatori finali, in modo da incrementare le vendite in vista del capodanno cinese che cade a febbraio. La compagnia di Cupertino non sta offrendo sconti in modo diretto ai cittadini cinesi, ma i rivenditori esterni questa settimana hanno iniziato ad abbassare i prezzi dei melafonini. L’iPhone XR viene ora venduto a prezzi che oscillano tra 5.380 e 6.199 yuan cinesi, 790-915 dollari, cifre inferiori al listino di 6.499 yuan (960 dollari) praticato da Apple sul suo sito e nei negozi.

Proprio l’Iphone XR, le cui vendite hanno deluso, secondo il Wall street journal verrà sostituito nel corso del 2019 dal meno costoso (con schermo a cristalli liquidi invece che Oled) dei tre nuovi modelli preparati da Cupertino. Stando al quotidiano, l’azienda introdurrà novità nel comparto fotografico degli smartphone. In particolare, l’iPhone di punta avrà una tripla fotocamera posteriore, mentre gli altri due melafonini avranno un doppio sensore. Sempre secondo il Wall Street Journal, Apple manderà in pensione gli schermi a cristalli liquidi (Ldc), meno costosi ma di qualità inferiore, nel 2020, quando tutti gli iPhone in commercio saranno dotati di display Oled.