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Sognando le metropoli europee

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Roma e Milano (che comunque sta molto meglio della Capitale) sono ancora indietro per diffusione e qualità del trasporto pubblico locale. A farne le spese sono soprattutto i pendolari. In realtà, una città che raggiunge gli standard delle metropoli europee sui trasporti, in Italia, oggi non esiste affatto.

Lo dicono i numeri e l’esperienza quotidiana dei viaggiatori. Se mettessimo in fila i binari delle metropolitane di tutta Italia arriveremmo a 239,6 chilometri. Meno dei 291 della sola Madrid e a distanza siderale da Regno Unito, Germania o Spagna, che hanno a testa più di 600 km di linee sotterranee.

In un inchiesta sul numero di Fortune Italia di marzo, un viaggio sui mezzi pubblici delle due maggiori città italiane, dagli autobus ‘da museo’ ai fenomeni di car e bike sharing, dai treni e i bus acquistati nei due capoluoghi ai disagi dei cittadini – “ho perso 14.400 ore di vita in 15 anni di ritardi”, ha detto una pendolare – fino alle conseguenze sul traffico: Roma, ad esempio, è seconda solo a Bogotà per ore perse al volante. Sono 254 l’anno, pari a dieci giorni e dieci notti.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di marzo.

 

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