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Unicredit, offerta pronta per Commerz se salta fusione

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Il terreno su cui poggia la fusione tra Commerzbank e Deutsche Bank si fa sempre più scivoloso, ma in caso di ‘caduta’ dell’accordo tra le due ‘rivali’ tedesche, Unicredit sembrerebbe essere già pronta a intervenire con un’offerta multimiliardaria per prendere il controllo di Commerzbank. Lo riporta il Financial Times, secondo cui l’istituto si muoverebbe se i negoziati di aggregazione tra i due gruppi tedeschi dovessero fallire. “La banca italiana è improbabile che vada ad intromettersi negli attuali negoziati in corso sulla fusione in corso tra Deutsche e Commerz”. Tuttavia “la via per noi è aperta” dice, secondo il quotidiano, una fonte vicina al dossier.

Il piano di Unicredit prevede l’accumulo di una consistente quota azionaria in Commerzbank, il cui valore di mercato è di 9 miliardi di euro, e la fusione con la controllata HypoVereinsbank (Hvb), banca acquistata da Piazza Cordusio durante la guida di Alessandro Profumo, radicata soprattutto in Baviera e Baden-Württemberg. La nuova entità sarebbe basata in Germania, mentre Unicredit manterrebbe quartier generale e quotazione a Milano, secondo quanto riferito da una fonte. Commerzbank, invece, conserverebbe i suoi titoli scambiati alla Borsa di Francoforte. “La combinazione avrebbe senso per la Germania”, ha rilevato un advisor della banca italiana, secondo cui la nuova entità “potrebbe essere presentata come un campione nazionale”.

Il quotidiano della City, ricordando che Piazza Cordusio non ha commentato l’operazione, sottolinea che l’interesse per un accordo su Commerzbank è di vecchia data, comprensivo di un approccio per un’aggregazione nel 2017. Tuttavia, l’offerta non maturò sia per l’opposizione politica in Germania sugli accordi bancari transfrontalieri sia perché Piazza Cordusio era nel mezzo di una ristrutturazione delle sue attività. Qualunque accordo tra Unicredit e Commerzbank richiederebbe il via libera del governo tedesco, il principale azionista dell’ istituto di Francoforte con una quota del 15%. Hvb ha 447 filiali contro le 1.000 di Commerzbank: le due banche sono complementari, rispetto a network con sovrapposizioni più consistenti tra Commerz e Deutsche. Unicredit, conclude il Ft, ritiene anche ci siano altri potenziali candidati alle “nozze” con Commerzbank, tra cui ING, BNP Paribas e Santander.

Che siano voci volutamente lasciate trapelare o meno, l’istituto milanese non ha voluto rilasciare commenti in merito. In pre apertura a Piazza Affari Unicredit cede un marginale 0,66%. Commerz corre a +3,7% nel trade gate exchange, mentre Deutesche segna un +0,5%.

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