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EssilorLuxottica, pace fatta. Accordo Del Vecchio-francesi

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Un po’ ci avevano già pensato i dati del primo trimestre 2019, con un +7,5% alla voce ricavi (4,2 mld) e la conferma del target del del fatturato (tra un +3,5% e un +5%), a far capire a Essilor e Luxottica che non si poteva mettere in discussione ancora a lungo la solidità della loro unione. Il lavoro dietro le quinte per allentare la tensione al vertice del gigante italo-francese ha fatto il resto. EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin, mentre Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del consiglio di amministrazione.

“Sono molto soddisfatto di questo accordo. Il razionale industriale della combinazione è ancora più forte alla luce delle tante opportunità che sono emerse durante le riunioni del comitato d’integrazione”, commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di EssilorLuxottica dopo l’accordo. “Con queste decisioni che portano ad una società più coesa, EssilorLuxottica potrà accelerare la sua crescita e realizzare la sua mission” ha aggiunto Hubert Sagnières, vicepresidente esecutivo.

Accolto a braccia aperte dalla Borsa (il titolo guadagna il 3,31% a 113,85 euro) l’accordo pone fine a ogni controversia tra i francesi e il patron di Luxottica prima dell’assemblea del 16 maggio. Il cda “ha supportato e approvato all’unanimità l’accordo – sottolinea una nota – volto a rendere il gruppo immediatamente operativo in modo più efficiente ed efficace”. La governance basata sui ‘pari poteri’, prevista nell’accordo di combinazione e nel regolamento del consiglio di amministrazione, rimarrà comunque in vigore fino al 2021 con l’assemblea sul bilancio 2020.

Con quest’accordo Francesco Milleri (vicepresidente – amministratore delegato di Luxottica Group) e Laurent Vacherot (amministratore delegato di Essilor International) hanno “la responsabilità di implementare la strategia e i processi di integrazione di EssilorLuxottica, accelerando la semplificazione del nuovo Gruppo attraverso l’integrazione delle due società operative entro i prossimi 12-24 mesi”. Un fatto anche simbolico, dopo che Del Vecchio aveva indicato in Sagnières l’ostacolo alla piena realizzazione degli effetti della fusione e, nella richiesta di arbitrato, l’aveva indicato come autore di possibili atti ostili, a partire dalla nomina non condivisa di manager apicali.

Inoltre Vacherot entra in cda al posto di Bernard Hours che ha dato le dimissioni ed entrerà nel comitato strategico del consiglio di amministrazione. I due manager “hanno approvato la nomina dei dirigenti con responsabilità strategiche per le funzioni centrali del gruppo”. Prosegue comunque, e lo ha confermato il cda, la ricerca di un nuovo amministratore delegato e Milleri e Vacherot “hanno informato il consiglio che non saranno candidati per questa posizione”. Dopo l’impegno di Valoptec a ritirare la sua proposta e votare contro quella dei fondi, la rappresentante dell’associazione, è stato deliberato, “entrerà come nuovo membro nel comitato strategico e nel comitato di integrazione della società”.

L’accordo tra EssilorLuxottica e Valoptec, oltre a rafforzare il ruolo dell’associazione dei dipendenti Essilor nella governance mette le basi per estendere la partecipazione anche ai dipendenti di Luxottica. L’associazione accoglie con favore l’accordo che “rafforza la presenza di Valoptec nei principali organi di governo: oltre alla partecipazione al Cda diventerà membro del comitato strategico e del comitato per l’integrazione”. Inoltre, rende noto Valoptec, l’accordo “stabilisce l’impegno dei dirigenti e dei principali azionisti ad estendere la partecipazione azionaria dei dipendenti all’interno di EssilorLuxottica: Valoptec è responsabile, insieme ai direttori delle risorse umane di Luxottica ed Essilor International, in collaborazione con il comitato per l’integrazione, per la presentazione di proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti ai dipendenti Luxottica”. “Questo accordo rappresenta un passo da gigante per la governance di Essilor Luxottica” commenta l’associazione dei dipendenti Essilor. “Vogliamo che EssilorLuxottica sia un modello sociale aziendale basato sulla fiducia e sull’impegno, resteremo indipendenti e vigili riguardo alla rigorosa attuazione degli accordi firmati”, si legge in una nota.