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Mozione M5S-Lega: più poteri di vigilanza e ispettivi a Bankit

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Migliorare la governance di Bankitalia. Questo l’obiettivo ultimo della mozione a doppia firma M5S-Lega che mira a supportare tutte le iniziative e i provvedimenti che viaggiano in questa direzione. Banca d’Italia deve avere anche maggiori poteri di vigilanza e ispettivi. Così chiedono i giallo-verdi nella mozione approvata in serata in Aula alla Camera.

Nella mozione M5S-Lega non perdono occasione di riportare in auge anche il tema delle riserve auree per “favorire l’iter parlamentare” della legge sulla proprietà dell’oro che giace nei depositi dell’Istituto centrale, al centro di discussi dibattiti ormai da mesi. Tra gli impegni anche quello a istituire una commissione ad hoc per la riforma del credito e a pensare a interventi fiscali per favorire l’aggregazione tra banche medie e piccole.

Ma la mozione non si limita a discutere le policy della banca nazionale, e le proposte contenute viaggiano oltreconfine fino a bussare alle porte della Bce per “promuovere una profonda riforma dei compiti della Banca centrale europea al fine di rafforzare il ruolo di prestatore di ultima istanza per gli Stati membri”. La firma sul documento dei capigruppo D’Uva e Molinari impegna, dunque, il governo ad “attivarsi in sede europea”. La riforma dovrebbe prevedere anche la possibilità di “consentire il finanziamento diretto di opere pubbliche giudicate prioritarie dal Parlamento europeo”.

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