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Snam, utile netto +11,4% nel primo trimestre

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Nel 2019 Snam spicca il volo: il primo trimestre si chiude con un utile netto in crescita dell’11,4% a 283 milioni di euro. Risultati “in linea con gli obiettivi del piano industriale al 2022”, commenta l’ad Marco Alverà, sottolineando che “gli investimenti in Italia sono in crescita di oltre il 6% rispetto al primo trimestre 2018”. Ora l’azienda punta “sulla trasformazione digitale” con il progetto Snamtec, con il quale “sviluppiamo i nuovi business”, commenta Alverà.

Nel 2019 l’utile operativo è salito del 3,1% a 366 milioni di euro e gli investimenti tecnici hanno raggiunto quota 166 mln di euro, di cui 25 milioni per Snamtec in innovazione e transizione energetica. In crescita del 18,5% la cassa, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso da 11,54 a 11,23 miliardi di euro. Nel complesso sono stati registrati un “positivo andamento della gestione operativa”, la riduzione del costo medio del debito e maggiori proventi netti sulle partecipazioni., scrive l’azienda in una nota.

Quanto all’intero esercizio, secondo Snam, “le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità a fine 2019 rispetto ai valori del 2018 (73,2 miliardi m3), in termini normalizzati per la temperatura”. Il Gruppo prevede poi “circa 1 miliardo di euro” in investimenti “in gran parte relativi a sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti”. Inoltre, circa un quarto degli investimenti riguarderà iniziative di sviluppo, tra le quali i collegamenti Nord-Ovest, il servizio locale e dei flussi cross-border e il rafforzamento della rete al Sud. Snam conferma anche per il 2019 la propria attenzione “all’efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business”. Per quanto riguarda la struttura finanziaria, invece “l’ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito” e la gestione della Società “continuerà a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata”.

Tra le novità, la crescente attenzione dell’azienda ai temi ambientali si è tradotta nell’istituzione, all’interno del Cda, del Comitato ‘Enviromental, social & governance’ (temi ambientali, sociali e governance), composto dalla presidente Laura Cavatorta, Rita Rolli e Yunpeng He. A questo si affiancano gli altri comitati previsti, nominati dal consiglio dopo il rinnovo nell’ultima assemblea. Si tratta del Comitato controllo e rischi e pperazioni con parti correlate, composto dal presidente Francesco Gori, Francesca Pace e Antonio Marano, del Comitato per la remunerazione, composto dalla presidente Francesca Pace, Rita Rolli e Alessandro Tonetti, e del Comitato nomine, composto dal presidente Antonio Marano, Laura Cavatorta e Alessandro Tonetti.

“Nel primo trimestre – ha concluso Alverà – abbiamo posto le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e per rafforzare ulteriormente il ruolo di Snam, come protagonista della transizione energetica e come azienda sempre più attenta allo sviluppo dei territori e del sistema Paese”.