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Maxi-multa Ue a 5 banche. Facevano cartello

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Barclays, RBS, Citigroup, JPMorgan e MUFG: sono cinque le banche ritenute responsabili dalla Commissione Ue di aver partecipato a due cartelli sul mercato delle transazioni in valuta straniera (euro, sterline, yen, franchi svizzeri, dollari Usa, canadesi, australiani e neozelandesi, e corone danesi, svedesi e norvegesi). Una mossa che non costerà poco alle big 5: una maxi multa da 1,07 miliardi di euro.

“Il comportamento di queste banche ha minato l’integrità del settore a danno dei consumatori europei”. È il commento piccato del commissario alla concorrenza Margrethe Vestager. “Aziende e persone dipendono dalle banche per cambiare moneta e fare transazioni in valuta straniera. Il trading di valuta estera è uno dei mercato più grandi al mondo, e vale miliardi di euro al giorno”, sottolinea, spiegando che “queste decisioni prese sui cartelli mandano un messaggio chiaro che la Commissione non tollererà comportamenti collusivi in nessun settore dei mercati finanziari”.

Quando le società (fondi pensioni, hedge fund, grandi società o banche) si scambiano grosse quantità di valuta, lo fanno attraverso i ‘Forex trader’. Le transazioni dovrebbero essere eseguite lo stesso giorno al tasso di cambio prevalente. L’indagine della Commissione ha rivelato che alcuni trader, su ordine delle banche coinvolte nel cartello, si scambiavano informazioni sensibili e piani di trading, e coordinavano le strategie di scambio attraverso le chatroom online professionali. Grazie a questo scambio di informazioni, erano in grado di fare scelte di mercato informate su quando vendere o comprare le valute che avevano nel portafoglio, creando le occasioni migliori.