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Trump contro l’Ue: big tech Usa ‘soldi facili’ per l’Europa

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Tra una discussione sul fronte commerciale con la Cina, e la minaccia di applicare dazi al Messico, Donald Trump ora punta il dito contro l’Europa. Ma per questioni diverse. Secondo il presidente Usa, infatti, l’Ue si starebbe approfittando delle big tech americane per fare “denaro facile”. ”Sono le nostre società, le stanno attaccando”, ha affermato in un’intervista a Cnbc rispondendo a una domanda sul possibile monopolio da parte delle società tecnologiche, tema emerso con forza negli Stati Uniti nelle ultime settimane con il possibile avvio di varie azioni antitrust. E ancora “ogni settimana vanno addosso a Facebook e Apple. L’Ue fa causa ogni volta” con sanzioni da sette, cinque, due miliardi di dollari. In particolare, secondo Trump la persona nell’Ue incaricata per le tasse “odia gli Stati Uniti più di qualsiasi cosa al mondo, e questo ritengo sia vero”, rincara la dose. “Ritengo ci sia qualcosa in termini di monopolio” mette in evidenza Trump, osservando come l’Ue con le sue azioni antitrust contro le big tech sta raccogliendo “denaro facile”.

Sul fronte dazi, invece, dopo il bilaterale tra il segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin e il governatore della Banca centrale cinese (Pboc) Yi Gang, a margine del G20 finanziario, definito da Mnuchin un “incontro costruttivo, durante il quale abbiamo avuto una discussione sincera sulle questioni commerciali”, Donald Trump ha definito i dazi “una cosa meravigliosa”. ‘Tutti si sono approfittati di noi per anni”, ha affermato sottolineando che spingeranno la Cina a fare un accordo commerciale con gli Stati Uniti. La Cina farà un accordo ”con noi perché deve farlo” spiega Trump. Ora Trump e Xi Jinping dovrebbero incontrarsi al G20 a Osaka. Il problema è che ”Xi è per la Cina e io per gli Stati Uniti, quindi abbiamo delle divergenze” afferma Trump precisando che ”senza un accordo con la Cina scatteranno nuovi dazi”. Trump apre poi alla possibilità che Huawei possa rientrare nell’accordo commerciale.

Ma l’‘operazione dazi’ americana allarga i suoi confini anche al Messico, che Trump torna a minacciare su Twitter sottolineando che se il parlamento del Paese confinante non approverà un’altra parte, finora inedita, dell’ accordo bilaterale per fermare i flussi di immigrati verso gli Usa, verranno applicati. ”Non appena abbiamo messo i dazi sul tavolo c’è stato l’accordo con il Messico”, un’intesa che gli Stati Uniti hanno tentato per 20 anni e non sono mai riusciti a fare, afferma Trump. “Abbiamo firmato e messo agli atti completamente un’altra parte importante dell’accordo con il Messico su immigrazione e sicurezza, una parte che gli Usa hanno chiesto per molti anni. Sarà rivelata in un futuro non troppo distante e richiederà un voto da parte del parlamento messicano! Non anticipiamo un problema con il voto ma se per qualsiasi ragione il voto non arriverà le tariffe saranno reintrodotte!”, ha twittato il presidente.