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Tria: per fare Trump serve il dollaro, minibot pericolosi

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Se si vuole fare Trump, serve il dollaro. I minibot, invece, restano pericolosi e illegali. Il resto, Flat tax e salario minimo, va fatto bene. Quelli che mette il ministro dell’Economia Giovanni Tria sono paletti significativi. Anche perché vengono messi in occasione di un incontro con gli investitori, a Londra. Le parole, quando si parla direttamente a chi sui mercati opera tutti i giorni, hanno necessariamente un peso diverso.

Trump e il dollaro. Il vice premier Matteo Salvini vuole una manovra ‘trumpiana’. Ovvero, meno tasse e poca attenzione al deficit. Ma, replica il ministro,”una manovra trumpiana implica avere il dollaro, e noi abbiamo l’euro”. “A parte questo – ha proseguito Tria – la nostra manovra è quella che abbiamo deciso e approvato”. Basata su “una politica fiscale prudente, ma compatibile con la necessità di crescere di più”.

I minibot. Sono una misura “illegale e non necessaria”.  E la mozione parlamentare è frutto di approssimazione. “Credo che il parlamento non avesse compreso la situazione reale, a volte decide cose solo per ragioni politiche”, dice Tria, notando per altro come già “il giorno dopo alcuni partiti” si fossero “chiamati fuori”. Prima, rivolgendosi agli investitori, secondo quanto riporta Bloomberg, è stato ancora più netto: “Non penso che i minibot saranno introdotti, voglio essere chiaro su questo”.

La flat tax e il salario minimo. “Non sono rumori elettorali, ma provvedimenti importanti: il problema è vedere come si disegnano e i temi in cui si attuano”, spiega. “Il perimetro” entro cui si possono realizzare è quello “del quadro di finanza pubblica già approvato dal Parlamento” nell’ambito della manovra, ha precisato. Incalzato dai giornalisti sulla compatibilità di una misura come il salario minimo con gli impegni di bilancio dell’Italia, Tria sottolinea che questo strumento “esiste in molti Paesi”. “Il problema è come si disegna”, insiste, ricordando come quella italiana sia “in qualche modo un’economia duale”, con differenze fra il nord e il sud del Paese sul fronte dell’occupazione. Il salario minimo va quindi “disegnato in modo che dia un risultato al nord e non rappresenti un ostacolo per il Mezzogiorno”.

La situazione. “Tutti sanno che l’Italia è in una situazione macroeconomica che non è molto buona”. Ma il ministro, parlano direttamente con gli investitori, secondo quanto riporta Bloomberg, si dice anche “fiducioso in un accordo con la Commissione Ue che sarà raggiunto e che la procedura per il debito eccessivo sarà scongiurata”.