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Governo passa alla Cassa: su Cdp mossa senza precedenti

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Il Governo passa alla Cassa. Più o meno letteralmente. Con una decisione del Tesoro che non ha precedenti. Il cda della Cassa Depositi e Prestiti “ha convocato su richiesta dell’Azionista di maggioranza”, il ministero dell’Economia, “l’assemblea degli azionisti per il giorno 28 giugno al fine di deliberare sulla distribuzione di riserve di utili portati a nuovo per un ammontare complessivo di 959.862.495,68 euro a valere sul residuo utile 2018″.  Il Tesoro, dopo il via libera dell’assemblea, incasserà una quota della nuova distribuzione di utili 2018 pari a circa 794,5 milioni (considerando che il Ministero dell’Economia è l’azionista di maggioranza di Cdp con in portafoglio l’82,77%). Alle Fondazioni Bancarie, che hanno in portafoglio il 15,93%, andrà invece una quota di circa 152,9 milioni. La quota residua dell’1,3% del capitale è detenuta dalla stessa Cdp come azioni proprie.

La mossa del Tesoro sarebbe da inquadrare nell’ambito del negoziato con Bruxelles sul rischio di una procedura di infrazione Ue sui conti pubblici dell’Italia, quindi nella strategia messa in campo per ridurre il deficit del 2019. L’impatto sui conti di Cdp è limitato alle riserve sull’utile del 2018. Si tratta, tecnicamente, di utile portato a nuovo. Pur non compromettendo in alcun modo il piano industriale, comporta inevitabilmente una riduzione delle risorse a disposizione. Soprattutto, è il messaggio che passa che potrebbe avere conseguenze negative: gli azionisti di Cdp si trovano a rivedere una decisione già presa, quella sulla distribuzione del dividendo. Trattandosi di una decisione senza precedenti, non è mai successo prima che si tornasse indietro con una revisione della distribuzione del dividendo che comportasse la distribuzione al 100%, può essere letto anche dai mercati come un passaggio da ‘ultima spiaggia’.

La Cassa Depositi e Prestiti ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2018 con un un utile netto di 2,54 miliardi. Ed aveva già deliberato la distribuzione di un dividendo da 1,55 miliardi: l’assemblea per l’approvazione sia del bilancio che della distribuzione di utili agli azionisti si è tenuta poco meno di un mese fa, il 23 maggio. Il quadro è quindi cambiato in poche settimane con la decisione del Tesoro di chiedere a Cdp di distribuire l’intero utile 2018, con un secondo dividendo, e di rinunciare quindi a quanto era stato accantonato come riserve nelle casse della società.