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40 under 40: i 10 giovani ricercatori da tenere d’occhio

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Che l’Italia non sia esattamente un Paese per giovani lo dicono i dati, pessimi, e le analisi che li accompagnano. Eppure, l’universo under 40 è pieno di talento e di storie da raccontare. Lo facciamo selezionandone quaranta, senza l’intenzione di fare una classifica ma con l’obiettivo di segnalare profili significativi, noti e meno noti. Ne abbiamo scelti dieci per ogni categoria: manager, startupper, influencer, ricercatori. Tutti hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con il mondo dell’impresa.

40 UNDER 40 – RICERCATORI

Sono il presente e soprattutto il futuro di un settore, quello della ricerca, fondamentale per lo sviluppo del Paese. Cervelli italiani, alcuni ‘fuggiti’ all’estero, altri usciti e poi rientrati. Hanno tutti storie di grande successo, nonostante la giovane età. Abbiamo selezionato i dieci profili, in ambiti di lavoro diversi, che promettono di crescere ancora.

40 UNDER 40 RICERCATORI
Velia Siciliano apre la sezione Ricercatori dello speciale 40 Under 40 di Fortune Italia

 

Velia Siciliano Istituto italiano di tecnologia

Classe ’83, ha prodotto un lavoro recentemente pubblicato su Nature Communication. È tornata in Italia con il know how acquisito anche tra i laboratori del Mit a Boston e dopo aver vinto nel 2015 una borsa di studio per giovani ricercatori indipendenti conferita dall’università Imperial College London. Piuttosto che un cervello in fuga si è definita “un cervello in prestito”. Oggi guida il suo gruppo di ricerca presso il Center for advanced biomaterials for healthcare dell’Istituto Italiano di tecnologia (diretto da Paolo Netti). Dietro la sua carica ufficiale – Principal investigator synthetic and systems biology for biomedicine – c’è un lavoro prezioso. Nel laboratorio della dottoressa Siciliano vengono ingegnerizzate nuove funzioni delle cellule del sistema immunitario prelevate da pazienti inserendo nuove ‘parti’ (Rna e Dna) per rendere le cellule stesse in grado di riconoscere ed eliminare cellule infette o cellule tumorali. Nel suo recente lavoro ha dimostrato che cellule immunitarie (linfociti T) ingegnerizzate con queste nuove parti sono in grado di limitare la diffusione dell’infezione da Hiv. Ora Siciliano sta applicando questa tecnologia per rendere il sistema immunitario in grado di riconoscere ed eliminare cellule tumorali in stadi molto precoci della malattia.

Alessio Figalli Matematica Politecnico di Zurigo

Trentacinque anni, romano, ha ricevuto la medaglia Fields, il maggiore riconoscimento mondiale per la matematica, pari al Nobel, assegnato dall’Unione Matematica Internazionale ogni quattro anni a matematici che non abbiano compiuto 40 anni. È stato premiato per le ricerche nella teoria del trasporto ottimale, il modo più economico per trasportare oggetti da un luogo a un altro, e agli studi sulle equazioni a derivate parziali e sulla probabilità. Ha studiato alla Scuola Normale di Pisa. Dal 2016 è docente al Politecnico di Zurigo.

Angela Bononi Biochimica Hawaii Cancer Center

Classe 1983 e cresciuta a Fiesso Umbertiano (Rovigo), ha intrapreso la sua carriera all’Università degli studi di Ferrara, dove ha frequentato il corso di laurea in chimica e tecnologia farmaceutiche e ha svolto il dottorato di ricerca in biochimica, biologia molecolare e biotecnologie, lavorando nel gruppo di ricerca del Prof. Paolo Pinton. Nel 2013 si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha continuato i suoi studi all’University of Hawaii cancer center, thoracic oncology.

Federica Mezzani Ingegneria meccanica Università La Sapienza

Classe 1987, è ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale de La Sapienza di Roma. Ha ricevuto il premio L’Oreal-Unesco ‘Per le donne e la scienza’grazie all’eccellenza del suo progetto di ricerca sul sistema di droni per la localizzazione di mine antiuomo. Tra le sue esperienze internazionali, l’attività di ricerca presso l’Università di Auckland (Nuova Zelanda) e la collaborazione all’interno del progetto Virgo per la scoperta delle onde gravitazionali.

Paola Maria Vittoria Micioni Farmacologia Università di Camerino

È ricercatrice universitaria in farmacologia presso l’Università di Camerino. È stata, due anni fa, una delle cinque premiate con le borse L’Oreal-Unesco ‘Per le donne e la scienza’. Studia i disturbi compulsivi dell’alimentazione, in particolare quello legato alle abbuffate, e l’obesità. Dopo la laurea a Camerino, ha iniziato da subito a lavorare sulle sostanze d’abuso, soprattutto l’alcol. Intervenendo su un neuromodulatore per diminuire l’impulso ad assumere cibo, vuole arrivare a nuove terapie.

Margherita Maiuri Fisica Politecnico di Milano

Lavora presso il dipartimento di fisica del Politecnico di Milano. Nel 2015 ha vinto la prestigiosa Marie Curie Global Fellow, progetto finanziato dalla comunità europea per continuare le sue ricerche a Princeton. È rientrata in Europa dopo due anni. È tra le sei vincitrici della XVI edizione italiana del premio L’Oréal-Unesco ‘Per le donne e la scienza’ grazie al suo progetto sulla spettroscopia laser ultraveloce per una fotosintesi artificiale.

Silvia Celli Fisica Università La Sapienza

Classe 1991, laurea alla Sapienza e Ph.d al Gran Sasso Science Institute, ha da poco vinto il premio L’Oreal-Unesco ‘Per le donne e la scienza’: una borsa di studio del valore di 20mila euro sulla base dell’eccellenza riconosciuta al suo progetto di ricerca. Si inserisce nel contesto dell’astronomia multi-messaggera, con lo scopo di identificare le sorgenti dei raggi cosmici galattici tramite le osservazioni di queste sotto forma di fotoni e neutrini di alta energia.

 Simone Sidoli Biotecnologia A. Einstein College of Medicine

È vincitore del Premio Umberto Mortari per gli under 40. Laurea in biotecnologie a Parma, oggi è direttore del laboratorio di proteomica e biologia strutturale dell’Albert Einstein college of medicine di New York. Ha sviluppato tecniche innovative di spettrometria di massa per l’analisi delle modificazioni epigenetiche degli istoni, che sono alla base della regolazione dell’espressione genica. Tecniche diventate di routine in tutto il mondo per studiare come numerosi segnali molecolari all’esterno e all’interno della cellula convergono per attivare o spegnere i geni.

Moreno Di Marco Biologia della conservazione Università La Sapienza

È un biologo della conservazione, ricercatore a La Sapienza di Roma, e studia le sfide che il cambiamento globale pone alla biodiversità. È impegnato, in particolare, nella ricerca finalizzata a individuare percorsi sostenibili di sviluppo socio-economico, alla pianificazione efficiente delle aree protette e alla riduzione dei tassi di estinzione globale. La sua ricerca ha avuto un’applicazione diretta della politica globale sulla biodiversità.

Andrea Ariu Commercio internazionale LMU Munich

Nato nel 1984 a Sassari, lavora al dipartimento di economia della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco. Bocconiano, si occupa di commercio internazionale e di migrazioni. Ha un curriculum denso di pubblicazioni, conferenze, e seminari, oltre alle research visit alla London School of Economics e alla Stanford University. Ha esperienze di insegnamento, sempre in commercio internazionale, alla LMU Munich, alla Sciences Po, al The Graduate Institute, alla Georgetown University.

 

La versione completa di questo speciale è disponibile sul numero di Fortune Italia di luglio.