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Gli ‘scambisti’ di Popmove: “non lasciare l’auto in garage”

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“Cercasi scambisti”: quando Fortune Italia intervista Alberto Cassone, presidente di Hurry, la campagna unconventional è ancora nel vivo. Nella home page del sito Internet compare il countdown al 20 giugno quando, un po’ come a teatro, ha aperto il sipario per svelare la novità di PopMove. “È la rivoluzione della mobilità”, promette Cassone. La sua Hurry, una startup fondata nel 2014, ha stipulato di recente un accordo con ALD Automotive, colosso del noleggio. Da questo ‘matrimonio’ nasce l’app che crea un modello di mobilità circolare.

La startup Hurry: il servizio di Ricaricar.

A dire il vero, la startup Hurry non è nuova nel creare servizi per la mobilità alternativa. Già qualche anno fa, l’azienda si inventò Ricaricar, un altro prodotto in sinergia con ALD Automotive. “La soluzione che proponiamo ai clienti è quella di noleggiare un’autovettura ma a un costo fisso a cui andava aggiunto il costo per i chilometri effettivamente percorsi”. “Grazie a un sistema digitalizzato e ad un portale dedicato – spiega Cassone – il cliente pagava solo i km effettivamente percorsi ma con il vantaggio di avere un’auto in possesso esclusivo”.

Il noleggio a lungo termine di auto usate.

Dopo Ricaricar un altro servizio introdotto da Hurry è stato il noleggio a lungo termine di autovetture usate per i consumer privati. “Altro non è che un acquisto tradizionale di noleggio con due novità: la possibilità di resa dell’auto, nel caso in cui il cliente non sia soddisfatto, entro 14 giorni o nei primi 500 km percorsi; il noleggio costa, in media, il 20% in meno rispetto al prezzo di mercato di Quattroruote che oggi è il riferimento per la quotazione”, assicura Cassone.

L’ultima novità in casa Hurry: PopMove.

“Si tratta di un app che grazie a una piattaforma digitale consente agli utenti di condividere il proprio mezzo di trasporto, dalla city car per girare in città al suv per un weekend in montagna con la propria famiglia”, racconta Cassone.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di luglio.