24 Luglio 2019

Facebook: 5 mld per violazione privacy. Indagate altre big

Fortune

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Una sanzione senza precedenti. Così la Federal Trade Commission hanno definito la maxi-multa da 5 mld di dollari che Facebook dovrà pagare per risolvere la disputa sulle violazioni della privacy. E ora il mirino delle autorità americane è puntato sui colossi del tech: la giustizia americana, infatti, ha aperto un’ampia indagine antitrust su tutte le big del tech. Un’inchiesta che aumenta la pressione su Apple, Amazon, Google e la stessa Facebook, da tempo al centro delle critiche di Washington.

L’indagine – spiega il Dipartimento di Giustizia in una nota – punta ad accertare come le maggiori piattaforme tecnologiche abbiano raggiunto l’attuale forza di mercato, se abbiano attuato o meno pratiche per ridurre la concorrenza, ostacolare l’innovazione e in generale politiche a danno dei consumatori.

L’obiettivo – aggiungono le autorità americane – è una valutazione del mercato online per assicurare che gli americani abbiano accesso a mercati in cui le aziende competono sulla base dei meriti e dei servizi offerti. Se fossero accertate violazioni, il Dipartimento procederà chiedendo le opportune correzioni.

L’indagine antitrust sulle aziende tecnologiche segnala l’interesse delle autorità per un settore che, è l’accusa di molti, si è finora fatto le proprie regole su misura. Un settore che è accusato di essere un far west. L’inchiesta mostra infatti come dopo anni senza agire Washington voglia ora farsi sentire: una voglia emersa chiaramente di recente con Libra, la criptovaluta di Facebook.

L’annuncio della società di Mark Zuckerberg ha scatenato una serie di reazioni violente, riaccendendo l’attenzione sulla Silicon Valley. La posta in gioco per le big hi-tech è alta nell’indagine. Per Amazon lo è viste le difficoltà incontrate con l’amministrazione Trump, dato lo scetticismo del presidente contro Jebb Bezos, il patron di Amazon ma anche del ‘nemico’ Washington Post. Per Apple alle prese con i dazi e di una nuova vita dopo l’iPhone, l’inchiesta rischia di rappresentare una distrazione. Lo stesso per Google. Per Facebook la partita è ancora più complicata viste le critiche per il ruolo giocato nelle elezioni del 2016, per le violazioni della privacy e ora per Libra.

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