24 Luglio 2019

Tagli Unicredit, Mustier: solo prepensionamenti

Fortune

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Solo prepensionamenti. Il possibile taglio di diecimila posti di lavoro che negli scorsi giorni ha allarmato i dipendenti di Unicredit, potrebbero essere solo prepensionamenti. O almeno così, il Ceo Jean Pierre Mustier prova a rassicurare i lavoratori e i sindacati, dopo i rumors relativi a migliaia di uscite in programma nel nuovo piano che verrà presentato il prossimo dicembre. Tra le altre indiscrezioni emerse, sembra che la banca tedesca Hypovereinsbank (Hvb), acquisita nel 2005 da Unicredit, sia “al riparo” dai tagli che la casa madre intenderebbe attuare in base al programma “Transform 2019“, riferisce lo ‘Handelsblatt’. Per quanto riguarda Hvb, maggiori informazioni potrebbero aversi il primo agosto, quando si riunirà il consiglio di amministrazione.

Ma Mustier mette le mani avanti definendo quando riportato dai giornali solo “speculazione mediatica”. E in un messaggio ai colleghi e alle colleghe spiega che le linee strategiche saranno finalizzate a novembre e, soprattutto, che “ogni evoluzione” verrà “gestita attraverso il prepensionamento e, come sempre, in modo socialmente responsabile e in linea con le rappresentanze dei lavoratori”.

Parole che non convincono il sindacato con il segretario generale della Fabi che attacca. “Caro Jean Pierre, nella lettera indirizzata ai dipendenti confermi quello che non smentisci: i tagli al personale. Se saranno 10.000 gli esuberi, sotto la tua preziosa gestione, i tagli arriverebbero a 24.700 pari al 29% dell’attuale forza lavoro. Complimenti, un vero record”, scrive Lando Maria Sileoni in una lettera aperta al banchiere, definito “pifferaio magico”.

E non sono concilianti neanche i toni del segretario generale della First Cisl. Mustier “non ci rassicura affatto”, dice Riccardo Colombani che sottolinea come “la strada di dismettere asset – da Pioneer a Fineco a Pekao – che garantivano elevati livelli di redditività”, rappresenti una “strategia miope di cui non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo”.

In una email interna inviata agli 86mila dipendenti con soggetto ‘messaggio dell’Ad’, Mustier non fornisce dettagli sul piano né, tanto meno, commenta – com’è prassi consolidata – “voci e speculazioni” ma offre “alcune informazioni di contesto” per tranquillizzare i colleghi prossimi alle vacanze. In tal senso il Ceo ribadisce quanto già sostenuto in una recente intervista e cioè che “in un contesto di debole crescita economica e di tassi negativi” l’efficienza è “la leva fondamentale“. D’altro canto, aggiunge, “tutte le banche europee stanno affrontando questa sfida e i suoi effetti”.

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