26 Luglio 2019

Banche: Cina top attivi, Usa doppia Europa, italiane giù

Fortune

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di Claudia Tomatis – La Cina surclassa tutto il mondo per dimensioni delle banche, con 4 istituti nella Top5 per attivi. La Icb of China resta prima al mondo nel 2018, con 3.517 miliardi di euro di attivi, seguita da Agricultural Bank of China, China Construction Bank e Bank of China, rispettivamente seconda, terza e quinta. Per vedere una statunitense, secondo lo studio annuale R&S Mediobanca sulle banche internazionali, bisogna andare al quarto posto e si trova Jp Morgan Chase (2.703 miliardi), mentre all’ottavo posto c’è la prima europea, la francese Bnp Paribas (2.276 miliardi).

Le principali italiane, UniCredit e Intesa Sanpaolo, perdono quattro posizioni ciascuna e sono rispettivamente 26esima e 29esima.

Se si guarda alle banche centrali, d’altra parte, la Banca d’Italia ha la quarta riserva d’oro mondiale (2.452 tonnellate), dopo Fed (8.133,5), Bundesbank (3.370) e Fmi (2.814). La plusvalenza non realizzata di Bankitalia sulle riserve auree è di 68,9 miliardi di euro, quella della Deutsche Bund di 113 miliardi e quella della Banque de France di 68,4 miliardi.

Dall’indagine emerge poi che se nel primo trimestre 2019 le banche Usa fanno più ricavi (+0,4%) rispetto alle europee (-1,8%), un discorso inverso vale per il risultato netto, che vede crescere maggiormente gli istituti europei (+10% a fronte del +5,1% degli americani).

Nel 2018 i ricavi crescono sia per le banche Usa (+4%) che per le europee (+0,9%), ma gli Stati Uniti vanno a una velocità ben diversa, grazie anche alla crescita del margine d’interesse del 5,1%. Il cost/income ratio è in riduzione sia negli Usa (dal 60,8% al 59,7%) che in Europa (dal 67,3% al 65,4%), dove però resta più alto.

A proposito di costi la tendenza europea è alla diminuzione dei dipendenti (-17%, da 2.766.455 a 2.296.454) nel periodo 2008-2018. L’Italia ha ridotto del 18,9% (da 338.035 a 274.056) il personale, la Germania del 17,6%, la Francia del 3,7%. Se il conteggio italiano viene effettuato nel 2018 rispetto al 2017 (a perimetro non omogeneo, ovvero non sottolineando il peso di acquisizioni e dismissioni) limitandosi alle due principali banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo, il loro numero medio di dipendenti (in full time equivalenti) risulta -2,3% (da 182.480 a 178.260).

La media europea del 2018 del costo del lavoro per dipendente è di 84.000 euro, a fronte dei 69.000 euro di quella italiana, dei 98.000 euro di quella tedesca e degli 82.000 euro di quella francese.

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