26 Agosto 2019

Amazzonia, la Bolivia al G7: passare dalla preoccupazione all’azione

Alessandro Pulcini

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“I membri del G7 devono comprendere che l’incendio in Amazzonia costituisce un appello urgente per passare dalla preoccupazione all’azione”. Mittente del messaggio è Evo Morales, presidente boliviano che si trova a fronteggiare, come il Brasile, la devastazione della foresta pluviale amazzonica. Il destinatario sono i Paesi industrializzati del G7; sia quelli già attivi nel contrasto dell’emergenza, che quelli (incredibilmente, data la portata della minaccia ambientale) che finora si sono dimostrati meno interessati, come gli Stati Uniti di Donald Trump, “pronto” ad aiutare l’amico Bolsonaro nel caso ce ne fosse bisogno. Evo Morales, che per estensione geografica degli incendi affronta una minaccia minore dei vicini brasiliani, pensa che ce ne sia bisogno.

 

Il presidente boliviano ha infatti ringraziato il G7 per l’interesse manifestato per la protezione dell’Amazzonia, ed ha invitato i suoi leader a visitare la Bolivia per materializzare immediatamente impegni di cooperazione. Durante una conferenza stampa ieri sera, riferisce l’agenzia di stampa boliviana Abi, Morales ha in particolare ringraziato il presidente francese, che gli ha inviato una proposta di costituire una alleanza per la salvaguardia dell’Amazzonia, suggerendo che su questo tema si organizzi un vertice il più presto possibile in ambito Onu.

Oltre che in vari punti della foresta amazzonica, incendi si sono sviluppati anche nella regione della Bolivia sud-orientale conosciuta come Chiquitania che La Paz affronta con migliaia di membri delle forze armate, della polizia e dei vigili del fuoco, e con elicotteri ed aerei, fra cui uno speciale ‘Global Supertanker’ noleggiato negli Stati Uniti. Riferendosi alle discussioni svoltesi nel G7, Morales (ricordando che gli Accordi di Parigi prevedono obblighi per i Paesi industrializzati nella difesa e conservazione dell’ambiente) ha detto fra l’altro: “accogliamo con favore la posizione del G7 che ha annunciato la sua volontà di inviare aiuti urgenti ai Paesi colpiti dagli incendi in Amazzonia. Invitiamo il fratello presidente Emmanuel Macron e i suoi colleghi a visitare la Bolivia per rendere direttamente esecutivi gli impegni di cooperazione”.

A ranch is seen surrounded by land scorched by wildfires near Porto Velho, Brazil, Friday, Aug. 23, 2019. Under increasing international pressure to contain fires sweeping parts of the Amazon, Brazilian President Jair Bolsonaro on Friday authorized use of the military to battle the massive blazes. (AP Photo/Victor R. Caivano)

Chi non accoglie con favore l’azione di Macron è l’altro grande protagonista della crisi ambientale brasiliana (secondo molti il suo maggiore responsabile), l’ultraconservatore Jair Bolsonaro, che finora continua a tenere il punto su un concetto che si sposa perfettamente con il sovranismo che l’ha condotto alla carica di presidente carioca: l’Amazzonia è del Brasile, e gli incendi (tra l’altro dolosi, e favoriti dal conclamato lassismo governativo nei controlli anti deforestazione) non possono essere la scusa per gli Stati esteri di sorpassare a destra la sovranità nazionale. Anche nel caso di una minaccia ambientale globale, che Bolsonaro tende comunque a ridimensionare.

Il bersaglio preferito del leader brasiliano è, naturalmente, Macron. Basta andare sul suo profilo Twitter per leggere i primi attacchi al presidente francese della settimana scorsa. Una faida che rischia di diventare incidente diplomatico nel modo più rozzo possibile: Bolsonaro se l’è presa con la premiere dame di Francia, postando un commento offensivo su Facebook. Mentre il ministro dell’Educazione brasiliano, Abraham Weintraub, attaccava Macron definendolo “un cretino opportunista”, su Facebook il presidente brasiliano ha risposto a un post di un utente di nome Rodrigo Andreaca, che aveva pubblicato una foto non ben riuscita di Brigitte, 66 anni, affiancata ad una immagine in cui la consorte di Bolsonaro, Michelle (37) appare particolarmente avvenente. Sotto, il commento di Andreaca: “adesso capite perché Macron perseguita Bolsonaro?”. Sotto, fra i commenti, quello di Bolsonaro stesso: “non umiliarlo, hahaha”.

bolsonaro macron amazzonia
Lo screenshot pubblicato dalla testata brasiliana O Globo del commento di Jair Bolsonaro contro la moglie del presidente francese, Brigitte Macron

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