27 Agosto 2019

M5S-Pd, a queste condizioni un governo non serve

Fabio Insenga

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Veline continue, ricostruzioni contrastanti, messaggi fatti filtrare per tenere buone le rispettive, litigiose, truppe. Andando oltre le fisiologiche schermaglie negoziali, con queste premesse l’accordo tra Cinquestelle e Pd rischia di naufragare. A queste condizioni, un governo non serve. Può solo comprare tempo per chi ha paura di andare al voto.

Senza una chiara assunzione di responsabilità politica, il Capo dello Stato Sergio Mattarella si troverebbe nuovamente in una situazione di stallo, del tutto simile al tunnel lungo 89 giorni attraversato per arrivare alla nascita del governo giallo-verde. E ha già chiaramente spiegato a tutti che non è questa una fase in cui è possibile perdere, ulteriore, tempo. Se al termine della consultazioni si arriverà al conferimento di un incarico, sarà solo perché si sarà raggiunta un’intesa blindata su squadra di governo e programma.

Restano poche ore e, al di là delle dichiarazioni ufficiali, l’unica strada percorribile è quella di un faticoso negoziato che agli ultimatum e agli aut aut faccia seguire una capacità di sintesi che finora non c’è stata. I contatti in corso tra il Quirinale e i due leader, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, secondo quanto riferiscono fonti ben informate, sarebbero stati all’insegna di un messaggio piuttosto netto: senza una svolta chiara e inequivocabile si va verso un governo elettorale e lo scioglimento delle Camere.

L’appuntamento fissato per questa mattina, fatto saltare dalla delegazione Cinquestelle, può essere riconvocato in qualsiasi momento. Ma il prossimo passo potrà compiersi solo dopo una ulteriore verifica interna. Nuovo confronto su basi diverse oppure la consapevolezza di doversi preparare alle urne. La terza via, sempre teoricamente possibile, è un ritorno di fiamma dell’alleanza giallo-verde. Una soluzione ai confini della realtà che aprirebbe per il Colle un dilemma: ci sarebbe una maggioranza potenziale in Parlamento ma un eventuale nuovo esecutivo M5S-Lega avrebbe un clamoroso deficit di credibilità. Soprattutto agli occhi di Commissione Ue e mercati internazionali.

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