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10 Settembre 2019

Le agenzie di rating promuovono il Conte bis

Fortune

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Le agenzie di rating promuovono il nuovo governo Conte. “La formazione di un governo di coalizione di centrosinistra dovrebbe far prevedere un periodo di stabilità politica in Italia, che è positivo nei confronti di uno scenario di debole crescita dell’economia domestica e incerte prospettive di crescita globale”, scrive Moody’s nella nota di aggiornamento sull’Italia, aggiungendo che il nuovo governo “dovrebbe anche consentire la presentazione tempestiva del bilancio 2020” e che “sarà meno euroscettico rispetto al precedente governo del Lega/M5s” e “meno conflittuale nei confronti dell’Europa”.

L’agenzia in una ‘credit opinion’ conferma la sua valutazione critica sulla situazione italia. “Gli elevati livelli di debito pubblico che difficilmente diminuiranno nei prossimi anni, la crescita lenta e la mancanza di un’agenda di politica economica coerente” sono i fattori principali che motivano la bassa valutazione, al livello Baa3 con outlook stabile.

Stesse valutazioni sul nuovo governo dall’agenzia di rating tedesca Scope Ratings. Ritiene che il nuovo governo italiano, grazie a un impronta “meno anti-establishment” e “meno conflittuale” con l’Europa, offra al nostro Paese delle “opportunità economiche”, avvantaggiandosi del crollo dei rendimenti dei Btp anche se “affrontare i problemi” legati all’alto debito pubblico e alla bassa crescita “resta una grande sfida”.

La nuova coalizione di governo dell’Italia “ha la rara opportunità di mettere a segno il giusto bilanciamento tra crescita e austerity, facendo leva su rendimenti dei titoli di Stato vicini ai minimi”, afferma Scope Ratings, secondo cui il calo dello spread riflette “un rischio di ridenominazione del debito (cioè di uscita dall’euro, ndr) significativamente ridotto” e come pure “più contenuti rischi fiscali”. “Tassi di interesse più bassi – si legge nella nota – supportano la sostenibilità del debito italiano. In ogni caso, anche con tassi ai minimi e un programma politico più market-friendly, mettere il debito pubblico su un percorso di maggior sostenibilità resta una sfida prodigiosa”.

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