12 Settembre 2019

Bus, tram e metro: un mercato da aprire

Fortune

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Di apertura del mercato di bus, tram, metro e treni locali e regionali, di concorrenza tra le imprese per aggiudicarsi i contratti di servizio di Comuni e Regioni, si dibatte, ininterrottamente e ferocemente dal 1997, anno di approvazione del decreto legge 422, avvio della liberalizzazione del settore. Perché di concorrenza, in questi venti e passa anni, se ne è vista poca, e l’Italia e le sue città non brillano in Europa per quantità e qualità del trasporto locale. A rilanciare per l’ennesima volta la sfida, a chiedere una apertura reale, così che “alla teoria segua la pratica e al presente il futuro”, per dirla con le parole del presidente Giuseppe Vinella, stavolta è Anav, l’associazione delle imprese private, che ha scelto questo evergreen assai dibattuto per celebrare i suoi 75 anni di vita tra Modena e Maranello, nella cornice dei due musei dedicati a Enzo Ferrari e alla casa automobilistica, icona nel mondo del lusso e della velocità.

Anav ha chiamato il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, i professori Giuseppe Catalano, di Diag-Università La Sapienza di Roma, e Carlo Carminucci, di Isfort, e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia a offrire il proprio contributo, alla presenza di oltre 200 imprenditori, amministratori locali e stakeholders del settore.

“Vogliamo impiegare le nostre migliori capacità ed energie per creare un sistema di mobilità collettiva moderna e di qualità, efficiente ed ecologica, finalmente capace di sottrarre quote significative di spostamenti all’auto privata”, ha esordito Vinella, che guida 550 imprese associate nei tre segmenti trasporto locale, noleggio bus con conducente e autolinee nazionali e internazionali di lunga percorrenza, circa il 40% di un settore industriale che genera più di 10 mld di fatturato e trasporta 4 miliardi di passeggeri, forte di  78mila autobus e oltre 120mila addetti.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di settembre.

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