19 Settembre 2019

Gli affitti guidati dall’intelligenza artificiale

Shawn Tully

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Con la data science Sean Dobson ha fatto una fortuna, durante il crollo del mercato immobiliare. Ora sta usando l’intelligenza artificiale per costruire un impero di case unifamiliari, ottenendo profitti da proprietà a cui la maggior parte degli investitori non si avvicinerebbe neanche.

Erin Burrus ha subito alcune disgrazie negli ultimi anni: le è stato diagnosticato il cancro, le è stata pignorata la casa. Oggi è di nuovo in salute, e un lavoro stabile nel retail le ha permesso di aggiustare le sue finanze. “Sto cominciando a risalire”, spiega. Un simbolo del suo ritrovato equilibrio è la casa con due camere da letto in cui vive con il marito e i figli a Greenwood, un sobborgo medio-borghese di Indianapolis. La famiglia vive lì in affitto. Ma per Burrus era importante non stare in un appartamento. “Volevo una casa con un cortile per i bambini, per avere quell’atmosfera familiare”, spiega. Il proprietario della casa di Burrus è un’agenzia che si chiama Main Street Renewal; l’ha scoperta grazie a sua madre, che ha preso in affitto una casa dallo stesso gruppo (e guida insieme a Burrus un fiorente business nell’ambito della sartoria). Entrambe, nel loro piccolo, fanno parte di un ambizioso esperimento. 

Main Street Renewal è una costola della Amherst Holdings, una società di investimenti immobiliari con un giro di affari di 20 mld di dollari. Possiede o gestisce circa 16mila case unifamiliari, sparse tra il Midwest statunitense e la Sun belt (gli Stati meridionali). Un portafoglio che rende Amherst uno dei player più grandi e in rapida crescita nel business delle case in affitto possedute da grandi fondi, un settore dell’industria immobiliare che vale 45 mld di dollari e che a malapena esisteva prima della Grande recessione del 2008. 

Sean Dobson, amministratore delegato di Amherst, è un texano grande e grosso, un esperto di dati che ha lasciato il college per entrare nel trading dei mutui. Una decina di anni fa ha fatto un sacco di soldi con la vendita allo scoperto durante il crollo immobiliare. Oggi il suo impero immobiliare cresce di mille case al mese grazie all’intelligenza artificiale; viene utilizzato il data modeling per fare decine di offerte al giorno per abitazioni potenzialmente redditizie.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di settembre.

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