10 Ottobre 2019

Conte: guideremo l’Europa alla ‘stretta di mano’ economia-ecologia

Alessandro Pulcini

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Una “stretta di mano tra ecologia e economia”, che coinvolga anche i Paesi più “diffidenti” (perché la transizione energetica richiede investimenti e un cambio di paradigma culturale). Multilateralismo, sostenibilità, economia e occupazione insieme, quindi. E a guidare il cambiamento, l’Italia, che “vuole essere protagonista di un’inversione di marcia che sia coinvolgente per tutti gli altri Paesi”. A dirlo è stato il Premier Giuseppe Conte, nella Lanterna di Fuksas a via del Corso, che ha incorniciato l’evento romano di Snam ‘The Hydrogen Challenge: 2019 Global ESG Conference’.

Un evento sulle opportunità offerte dall’idrogeno nella lotta al cambiamento climatico e nella transizione energetica, sfruttato da Conte non solo per rilanciare proprio l’idrogeno come protagonista della strategia industriale futura del Paese, ma anche per ricordare come l’Italia (e il nuovo esecutivo) possa fungere da “traino” nella messa a sistema di ronnovabili e tecnologie sostenibili a livello europeo e internazionale.

“Vincere la “sfida dell’idrogeno può rappresentare, per il nostro Paese, una grande opportunità. Anzi, considero questo obiettivo il primo dei pilastri su cui si fonda il Green New Deal, punto qualificante del programma di Governo, al quale stiamo lavorando con la massima determinazione.” Conte non ha però parlato del Dl Clima ancora in via di definizione e che in teoria dovrebbe essere discusso nel Cdm odierno; spiega però che il progetto del Green New Deal “lo stiamo definendo nei dettagli”.

“Dobbiamo creare un’alleanza virtuosa” tra istituzioni e mondo produttivo, ha aggiunto, “un progetto per l’Europa, per l’Italia. L’Italia esprime realtà di assoluto rilievo a livello internazionale, come Snam, che hanno saputo precorrere i tempi e anticiparne tendenze: ciò è possibile grazie all’interazione tra “politiche” e innovazione, tra imprese e ricerca, tra pubblico e privato, tra strumenti finanziari e incentivi di altra natura. Proprio in questi giorni l’Istat ha ricordato come le imprese più orientate alla sostenibilità mostrino “la presenza di un premio in termini di produttività che può arrivare anche al 15%”, evidenziando dunque la crescita esponenziale dell’ecoindustria nel nostro Paese”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte intervenendo all’evento “The Hydrogen Challenge: 2019 Global ESG Conference”.

Tra gli speaker anche il direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol, secondo cui “l’idrogeno è ancora molto costoso, ma pensavamo lo stesso anche per l’energia eolica, e grazie all’impegno i costi sono scesi, può succedere anche per l’idrogeno”. Anche per Conte in Italia va avviata “un’azione concreta e rapida per realizzare con l’idrogeno gli stessi risultati che abbiamo ottenuto con l’eolico, in questo modo recuperando il divario che ci separa da alcuni paesi del Nord Europa, che già sono passati – in questo settore – dalla sperimentazione all’attuazione. L’Italia ha le riserve umane e le competenze tecnologiche per vincere, in tempi brevi, questa sfida”.

“Vedo una chiara linea di continuità tra il Vertice sul Clima a cui ho partecipato poco più di due settimane fa a New York” e la “sfida dell’idrogeno” posta dall’evento di Snam. Alle Nazioni Unite, dice il Premier, “sono intervenuto a nome dell’Italia tra una selezionata platea di Paesi che hanno mostrato una esplicita volontà di impegnarsi – pragmaticamente e collettivamente – nella lotta ai cambiamenti climatici e nella protezione dell’ambiente e della biodiversità”. “D’altra parte, un impegno di sostanza è quanto ci veniva chiesto, non solo dal Segretario Generale Guterres e dalla quasi unanimità dei Governi, ma soprattutto dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi. Consapevoli degli ostacoli che dobbiamo affrontare, l’Italia ha scelto quella che siamo convinti essere la giusta direzione: ridurre a zero le emissioni dannose per il clima e garantire crescita socio-economica e sostenibilità dei nuovi modelli”, sottolinea.

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