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12 Novembre 2019

Mediobanca, nel piano 2023 previsti 2,5 mld agli azionisti

Alessandro Pulcini

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Ricavi a 3 mld e un aumento del dividendo ottenuto grazie a un utile in crescita e a un “mutamento della strategia di gestione del capitale”. Sono i dati del piano di Mediobanca al 2023, che, accolto con un +1,4% in Borsa, prevede una remunerazione agli azionisti fino a 2,5 miliardi su 4 anni, un dividendo unitario in crescita del 10% nel 2020 (poi +5% ogni anno), per un totale di 1,9 miliardi. Il restante 0,3-0,6 miliardi tramite il riacquisto e la cancellazione di azioni proprie.

Col nuovo piano, i ricavi saliranno del 4% a 3 miliardi, gli utili vedranno un earning per share in aumento del 4% a 1,1 euro per azione e il Rote si attesterà all’11% dal 10%.

L’importo di 2,5 miliardi cumulati in 4 anni (2020-2023) è del 50% superiore a quanto distribuito nel precedente quadriennio (2016- 2019). L’aumento della distribuzione deriverà dall’elevata capacità di generazione degli utili e dal mutamento della strategia di gestione del capitale. Differentemente dal passato, è stato individuato nell’arco di piano un livello target di CET1 phase-in pari al 13,5% annuo (12,5% fully loaded) adeguato per mantenere i livelli di rating tra i migliori del contesto domestico e consolidare Mediobanca tra le banche europee a maggior capitalizzazione, fattore rilevante in particolare per lo svolgimento delle attività di Corporate & Investment Banking e Wealth Management.

Si prevede che il dividendo per azione nel 2020 sia pari a 0,52, in crescita del 10% verso i 0,47 pagati nel 2019. Successivamente la crescita annuale sarà del 5% fino a raggiungere 0,60 nel 2023 per arrivare a 1,9 miliardi di cedole distribuite nel quadriennio. Verrà poi attuato un nuovo programma di riacquisto e cancellazione di azioni proprie per un importo minimo di 0,3 e un massimo di 0,6 miliardi cumulati nell’arco di piano, a partire da ottobre 2020 con valutazione annuale in funzione dell’andamento dei coefficienti patrimoniali (corrispondenti ad un massimo annuo del 2% del capitale). La politica di distribuzione verrà rivista qualora il CET1 phase-in sia inferiore al 13% (management buffer di 50 punti base per assicurare flessibilità gestionale)

Piazzetta Cuccia investirà in talento, innovazione e distribuzione ponendo le basi per un’ulteriore robusta crescita di ricavi, utili, redditività e remunerazione dei soci, spiega il comunicato con le linee guida del piano al 2023 approvate dal Cda, che seguono i risultati raggiunti col piano triennale precedente. Il Gruppo si pone obiettivi sfidanti in termini di crescita in prima battuta negli attivi redditizi: totale delle attività finanziarie a 83 miliardi (+8%), asset under management a 59 miliardi (+11%), impieghi a clientela a 51 miliardi (+4%) anche grazie a significativi investimenti nei canali distributivi in tutti i segmenti di attività. La forza vendita nel Wealth Management è prevista crescere del 60% ad oltre 1.400 professionisti, di cui 1.275 (+60%) nel segmento Affluent e 160 (+20%) nel segmento Private. Gli Investment Banker saliranno del 25% ad oltre 310 professionisti nelle aree advisory e capital markets. Infine i punti di vendita del Consumer Banking del 75% a circa 350 tra rete diretta ed agenziale. A portare i ricavi a 3 miliardi contribuiranno tutti i segmenti di attività. Il Wealth Management (dove Piazzetta Cuccia è presente con CheBanca!, MB Private Banking e Compagnie Monegasque de Banque) crescerà dell’8%, divenendo il primo contributore alle commissioni del gruppo in via complementare al Corporate & Investment Banking, la cui crescita nei ricavi è attesa pari al 6%; il Consumer Banking (Compass) manterrà la sua funzione di motore della crescita del margine di interesse di gruppo (circa due terzi del totale) con uno sviluppo dei ricavi complessivi del 3%.

Il Principal Investing, ossia la quota in Generali, confermerà la sua contribuzione positiva con ricavi in crescita del 3%. La partecipazione in Generali, pari al 12,91%, continuerà a contribuire in maniera positiva alla creazione dei ricavi e degli utili di Mediobanca, migliorandone la stabilità e visibilità. “La valenza dell’investimento risiede nella buona redditività e nell’opzione di valore che l’interessenza assicura al Gruppo Mediobanca in termini di risorse disponibili ed attivabili in caso di operazioni di crescita”

L’utile per azione salirà +4% a 1,1 euro da 0,93, considerando la cancellazione delle azioni derivanti dal piano di buyback grazie al crescente apporto del Wealth Management (atteso raddoppiare) e del Corporate & Investment Banking, associato al consolidamento del Consumer sugli attuali elevati livelli di redditività. Il miglioramento della redditività avverrà a livello di gruppo (ROTE all’11% dal 10%) e divisionale: il Wealth Management è atteso registrare il maggior incremento della redditività sul capitale allocato (ROAC) passando dal 16% al 25%; il Corporate & Investment Banking al 16% (dal 15%), il Consumer consolidare gli elevati livelli di 28%-30%, così come il Principal Investing (11%). Le maggiori risorse permetteranno di finanziare la crescita organica, inorganica e remunerare gli azionisti.

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