5 Febbraio 2020

I cieli americani sempre più ‘stretti’ per Alitalia

Alberto Sisto

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I cieli americani si stringono per Alitalia. Il ministero dei Trasporti americano ha approvato la nuova versione dell’alleanza fra Delta e Air France Klm, sottoscritta dopo l’ingresso delle due compagnie aeree nel capitale della Virgin, il vettore dell’imprenditore Richard Brandson.

L’intesa rafforza l’integrazione fra le due sponde dell’Atlantico e indebolisce il ruolo che Alitalia potrà avere nell’alleanza SkyTeam, che presto cambierà nome in Blue Skies. Una collocazione che il commissario, Giuseppe Leogrande, vorrebbe mantenere assicurandosi anche un aiuto a risollevare le casse dell’ex compagnia di bandiera grazie all’ingresso di Delta in Alitalia. Poi ci sono le riserve avanzate da alcune compagnie aeree locali, come la dinamica Jet Blue, e dall’associazione dei piloti di Delta. In modi diversi, entrambe hanno tentato di mettere i bastoni tra le ruote a Delta.

Non tutti sanno che i sindacati dei piloti americani hanno degli accordi con le loro aziende che gli permettono di discutere e negoziare l’attività e difendere il volato. Soprattutto nel caso di una alleanza di Delta con una controparte, che comporta un accodo sulle rotte verso gli Stati Uniti, la Delta master executive council of the air line pilots association, in breve Mec, in genere interviene per difendere l’attività dei propri iscritti.

E’ successo anche in questa occasione. Nel corso della procedura per ottenere il via libera dal ministero dei trasporti, che si è protratta per oltre un anno, Mec ha presentato il proprio punto di vista sostenendo che Delta, con l’intesa, avrebbe concesso troppo a Virgin, riducendo il lavoro futuro per i propri piloti.

Una contestazione che, in questo caso, non è stata fatta propria dal ministero, che ha dato l’assenso all’intesa ma che peserà sul futuro. Quando nei prossimi mesi Leogrande, come ha annunciato, tenterà di negoziare le condizioni per la permanenza di Alitalia in SkyTeam e l’ingresso di Delta nel capitale di Alitalia. Nel 2019, trattando con il numero due americano, i precedenti commissari avevano cercato di strappare un maggior numero di tratte a favore dell’ex compagnia di bandiera in amministrazione straordinaria verso gli aeroporti d’oltre Atlantico, per rifocillare il fatturato di Alitalia, grazie al più ricco mercato americano. Ora, dopo il via libera ad Virgin , tutto sarà ancora più difficile.

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