Advertisement

25 Giugno 2020

Generali entra in Cattolica: 300 mln per il 24% della futura Spa

Alessandro Pulcini

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Il consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali e quello di Cattolica hanno approvato l’avvio di una partnership strategica tra i due gruppi: Generali si è impegnata a un aumento di capitale di 300 mln di euro in cambio di una partecipazione in Cattolica che ammonterà al 24%, una volta che quest’ultima sarà diventata società per azioni, nel 2021.

 

Secondo una nota diffusa dal gruppo di Trieste intorno a mezzanotte, in particolare gli accordi industriali e commerciali mirano a generare opportunità e benefici diretti immediati per i due gruppi su 4 aree strategiche di business: asset management, Internet of Things, business salute e riassicurazione. L’esecuzione di tali accordi è necessaria per la realizzazione della partnership strategica.

 

Previsto l’impegno di Generali a sottoscrivere un aumento di capitale, con esclusione del diritto d’opzione, per un ammontare pari a 300 milioni di euro, subordinatamente all’approvazione della trasformazione in Spa e a talune modifiche statutarie relative alla governance di Cattolica. Generali ne diventerebbe azionista rilevante con una partecipazione del 24,4%. Generali avrà inoltre la facoltà di sottoscrivere pro quota il successivo aumento di capitale in opzione per tutti gli azionisti per un ulteriore controvalore massimo pari a 200 milioni di euro.

 

Entro la data del 15 luglio il cda di Cattolica approverà la prima tranche dell’aumento di capitale (per 300 milioni di euro) riservato a Generali con le nuove azioni emesse (54,054 milioni) al prezzo di 5,55 euro per azione; la seconda tranche dell’aumento (per 200 milioni di euro) in opzione.  L’accordo prevede la trasformazione di Cattolica da cooperativa a società per azioni, con effetto dal 1 aprile 2021, e l’adozione di modifiche statutarie a tutela dell’investimento (in vigore sino alla data di efficacia della trasformazione) che costituiscano condizioni sospensive per l’ingresso di Generali nel capitale di Cattolica come azionista rilevante, nonché la nomina di tre membri del consiglio di amministrazione.

 

Marco Sesana, Country Manager & Ceo di Generali Italia e Global business Lines, ha affermato che “la partnership strategica con Cattolica è un’opportunità unica, oggi in Italia, di crescita profittevole nell’asset management e nei servizi innovativi ai clienti danni, pilastri della nostra strategia Partner di Vita 2021. Ci permette di estendere i nostri servizi sulla salute e la telematica, grazie alle piattaforme innovative di Generali Welion e Generali Jeniot agli oltre 3,5 milioni di clienti di Cattolica. Il nostro ingresso come azionista rilevante coglie l’opportunità di partecipare al rafforzamento patrimoniale e alla trasformazione in S.p. A di Cattolica”.

 

Paolo Bedoni, Presidente di Cattolica Assicurazione, e Carlo Ferraresi, Direttore Generale di Cattolica, hanno sottolineato che la partnership “rappresenta un progetto rilevante nella storia di Cattolica che, con l’obiettivo di preservare la centralità del territorio, dei clienti e dei dipendenti, offre una importante opportunità di creazione di valore per i soci e azionisti. Infatti, attraverso questo accordo il Gruppo Cattolica potrà beneficiare per i suoi clienti di nuovi ed innovativi servizi del Gruppo Generali e potrà rafforzare la propria posizione di capitale”.

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.