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30 Giugno 2020

Lululemon compra la startup Mirror per mezzo miliardo di dollari

Carlotta Balena

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Se c’è una cosa che il lockdown ha insegnato a molti è che l’esercizio fisico si può fare anche a casa. Magari non per prepararsi per i campionati di body building, ma per tenersi in forma sì, magari con una scheda di esercizi su misura e un trainer che ve li illustri attraverso un’app. Mirror è la startup che aveva in qualche modo previsto tutto questo: un’azienda di fitness e lifestyle che ha prodotto un dispositivo per il fitness in streaming, ovvero per seguire sessioni di allenamento dal proprio salotto di casa, che da spento funge da specchio (da qui il nome).

 

Lululemon, l’azienda che finora si è sempre occupata di abbigliamento per il fitness e per lo sport ad alte prestazioni, sembra essersi interessata anche all’aspetto ‘hardware’, ed ha annunciato l’intenzione di acquistare la startup Mirror per 500 milioni di dollari. Mirror vende i suoi dispositivi per il fitness da casa a quasi 1.500 dollari al pezzo, a cui si deve aggiungere un abbonamento per seguire lo streaming degli allentamenti da 39 dollari al mese (ve ne avevamo parlato qui). Stando al New York Times, la startup venderebbe dispositivi per 1 milione di dollari al mese, grazie anche alla pubblicità offerta da diverse ‘celebrities’. 

 

Lululemon e Mirror avevano già collaborato insieme, e l’azienda di abbigliamento aveva investito un milione di dollari lo scorso anno in Mirror. L’exit è sicuramente una prova di come il settore dell’home-fitness si trovi in una curva crescente: anche Peloton, l’altra startup che punta tutto sul fitness da salotto, ha visto aumentare i ricavi del 66% durante gli ultimi mesi, quelli in cui la pandemia è esplosa e tutti si sono chiusi a casa. Inoltre, è la dimostrazione che il founder della startup Brynn Putnam, un ex ballerino del New York City Ballet, ci aveva visto lungo nel 2018, quando ha lanciato Mirror: da allora ha raccolto 72 milioni di dollari. Secondo il New York Times, la startup dovrebbe registrare ricavi per 100 milioni di dollari quest’anno e arrivare al break even nel 2021. Per Lululemon, si tratta di una fonte di incassi “extra” rispetto al suo business dell’abbigliamento, che comunque sicuramente sarà messo in bella mostra dai fisici dei trainer che faranno capolino dallo specchio in salotto. 

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