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15 Settembre 2020

La proposta di TikTok e Oracle al Governo Usa

Alessandro Pulcini

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TikTok ha presentato una proposta all’amministrazione degli Stati Uniti per risolvere i suoi “problemi di sicurezza”. È stata la stessa piattaforma di condivisione di video, di proprietà della cinese ByteDance, a renderlo noto. “Possiamo confermare che abbiamo presentato una proposta al Dipartimento del Tesoro che riteniamo possa risolvere i problemi posti dall’amministrazione in termini di sicurezza “, ha affermato in una breve dichiarazione la società con sede a Los Angeles, adesso in procinto di cedere le attività statunitensi a Oracle, aggiungendo che questo passaggio aiuterebbe a continuare l’attività dell’azienda in futuro. E di questa soluzione proprio Oracle ha confermato di essere parte integrante.

 

“Questa proposta ci consentirebbe di continuare a sostenere la nostra comunità di 100 milioni di persone negli Stati Uniti che amano TikTok per la connessione e l’intrattenimento e le centinaia di migliaia di proprietari di piccole imprese e creatori che si affidano a TikTok per aumentare i propri mezzi di sussistenza e costruire carriere significative”, si legge ancora nella dichiarazione.

 

Il gigante Usa della tecnologia informatica Oracle, con sede in California, ha confermato di aver raggiunto un accordo con ByteDance per essere il partner di fiducia della piattaforma negli Stati Uniti, superando quella che all’inizio era sembrata la grande favorita ai balletti (e all’enorme quantità di utenti e dati) di TikTok: Microsoft, che si è dovuta arrendere davanti al no dei cinesi.

 

Oracle, che ha 40 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni tecnologiche, ha affermato di essere parte della proposta presentata da ByteDance al Dipartimento del Tesoro. La proposta all’Amministrazione è stata elaborata in seguito all’annuncio della Casa Bianca che si è detta pronta a vietare il social di proprietà cinese dal 20 settembre se la piattaforma non sarà venduta a una società Usa. Secondo Fortune.com, la scelta di Bytedance di affidarsi a un ‘trusted tech partner’ come Oracle potrebbe basarsi sulla possibilità, per i cinesi, di mantenere un maggiore controllo sugli algoritmi di intelligenza artificiale che hanno regalato così tanto successo all’applicazione per ragazzini, mentre ad Oracle passerebbe per intero la gestione dei dati degli utenti. Inoltre, va fatto notare che i dirigenti di Oracle sono molto vicini a Donald Trump. Il fondatore e presidente Larry Ellison ha raccolto fondi per Trump. Il CEO, Safra Catz, ha fatto parte del ‘transition team’ di Trump nel 2016.

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