Advertisement

18 Settembre 2020

Tramundi, il tour operator digitale, chiude round da 1,5 mln

Fortune

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Tramundi, la travel company digitale italiana che punta a innovare e digitalizzare il mondo dei tour operator italiani, ha chiuso un round di investimento di 1,5 milioni di euro, guidato da business angels e top manager di diverse tech company, tra cui Alberto Genovese, uno dei principali imprenditori del mercato digitale italiano, founder di Facile.it, Prima.it e Brumbrum, che sta da tempo investendo nelle più interessanti iniziative di sviluppo digitale in Italia.

 

Nata a febbraio 2020, la startup italiana propone percorsi local-to-be basati sull’immersione culturale e ha come target i giovani professionisti abituati alla tecnologia. I fondi serviranno per rafforzare il posizionamento di Tramundi, attraendo nuovi talenti tecnologici in grado di supportare il potenziamento e la crescita dell’azienda in tutte le sue aree cruciali. Inoltre, saranno utilizzati per proseguire nello sviluppo tecnologico della piattaforma e per ampliare l’offerta turistica per gli utenti finali. 

 

A guidare Tramundi è il ceo è Alessandro Quintarelli, con un passato in Mckinsey & Company, il cto Alberto Pirovano, con esperienza in aziende digitali tra cui Facile.it e Ristoranti.it. Coo è Rodolfo Lironi, esperto nell’ambito turistico grazie ai ruoli ricoperti in Musement. Punto di forza di Tramundi è la collaborazione diretta con le realtà turistiche locali, che garantisce l’assistenza di fidati professionisti una volta giunti a destinazione, la qualità degli itinerari e l’immersione totale nella cultura del posto. Un modo per imparare a conoscere i luoghi, le tradizioni e le usanze come veri esploratori, nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio.

 

“Il 2020 è stato un anno difficile, l’emergenza sanitaria ha avuto un impatto fortemente negativo sull’intero comparto turistico e far nascere una startup dedicata ai viaggi in questo periodo è stata una grande sfida. Abbiamo deciso di scommettere sulla ripresa del settore, puntando soprattutto sul turismo domestico e di prossimità e dando anche la possibilità di prenotare tour privati con amici o familiari”, spiega Alessandro Quintarelli, ceo e co-founder di Tramundi. “Abbiamo lavorato per far evolvere il nostro progetto e adattarlo alle nuove esigenze dei viaggiatori: abbiamo istituito una task force interna per garantire il massimo della sicurezza, focalizzato l’offerta sull’Italia e rielaborato i nostri tour privilegiando quelli all’aria aperta e a contatto con la natura. Una scelta che ha premiato, malgrado l’estate incerta le prenotazioni sono state numerose. Le vendite ci hanno permesso di ricevere feedback importanti rispetto alla nostra offerta e di raccogliere l’interesse di importanti investitori: un segnale positivo, questo, non solo per noi ma per tutto il settore turistico”. 

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.