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10 Settembre 2020

Jobtech, la startup per trovare lavoro, chiude un round da 1,5 mln

Fortune

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Secondo gli ultimi dati Istat, negli ultimi mesi sono aumentato le persone che sono alla ricerca di un lavoro: per aiutare queste persone e per digitalizzare il lavoro dell’agenzia interinale è nata Jobtech, la startup che rende l’agenzia per il lavoro digitale. Nata durante il lockdown, Jobtech ha chiuso un primo round di investimento da 1,5 milioni di euro: tra gli investitori che hanno creduto nel progetto, oltre ad alcuni top manager di aziende nella tecnologia, anche l’imprenditore Alberto Genovese. 

 

Lanciata da Paolo Andreozzi (Ceo) e Angelo Sergio Zamboni (Head of Business), Jobtech introduce soluzioni di ricerca e selezione, somministrazione e staff leasing a trazione digitale all’interno del panorama italiano. Lo sviluppo del progetto, che ha l’obiettivo di connettere al meglio domanda e offerta di lavoro, consiste nella creazione di portali verticali, focalizzati su specifiche aree di business: il primo, già online, è dedicato alla ricerca di commessi e commesse. A breve apriranno anche i portali nell’ambito di logistica, hospitality e ristorazione.

 

Dal punto di vista delle aziende, Jobtech si occupa di ricerca e selezione del personale, e supporto nelle fasi di inserimento del candidato, somministrazione e staff leasing, che prevedono l’assunzione da parte di Jobtech dei candidati selezionati e la gestione in prima persona degli aspetti contrattuali e salariali. Infine, per favorire l’occupazione giovanile, Jobtech gestisce anche l’attivazione di stage e tirocini, seguendo tutti gli adempimenti burocratici necessari ai fini dell’attivazione del contratto di stage dei candidati.

 

Dal punto di vista dei lavoratori, Jobtech rappresenta uno strumento efficace per la ricerca di un impiego. Il sourcing dei candidati, il loro screening e la gestione amministrativa del personale sono processi accelerati grazie alla tecnologia. In questo modo i recruiter di Jobtech si concentrano sulle attività a maggior valore aggiunto come le interviste ai candidati e la comprensione delle loro competenze e motivazioni, per offrire rapidamente ed efficientemente ai clienti soluzioni di staffing chiavi in mano. La tecnologia consente anche di ridurre i costi associati alla gestione dei processi HR, il che conseguentemente si riflette in un beneficio economico per il cliente.

 

“Il mercato del lavoro in somministrazione – dichiarano i founder – vale, solo in Italia, 10 miliardi di euro, ma non è ancora sufficientemente tecnologico e digitalizzato per affrontare le sfide e le esigenze di chi cerca e chi offre lavoro. Questa consapevolezza ci ha spinto a creare Jobtech e l’investimento ricevuto ci permetterà di estendere il servizio a molti nuovi settori industriali e professionali già entro fine 2020, nonché di proseguire nello sviluppo tecnologico della piattaforma e nell’esecuzione della nostra strategia di marketing, mirata a sostenere il posizionamento dei nostri portali”.

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