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22 Settembre 2020

Passera e Sella, un’alleanza da seguire

Fabio Insenga

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L’ingresso di illimity in Hype e il ‘matrimonio’ con Fabrick del Gruppo Sella sono stati presentati come la prima operazione di consolidamento industriale dell’open banking italiano. Vero. Ma non è solo questo. È anche un passaggio che potrà rivelarsi centrale per il futuro del mondo del credito. Si uniscono due realtà che hanno scommesso su una rivoluzione comune: l’open innovation. Vuol dire ragionare in un’ottica diversa, capovolgendo le tradizionali categorie del mercato. La concorrenza e la competizione, che restano centrali, diventano compatibili con l’apertura e la condivisione.

 

Dietro l’operazione annunciata oggi ci sono due uomini, Corrado Passera e Pietro Sella, che hanno creduto fortemente in questa rivoluzione. Le parole che hanno usato presentando la joint venture sono particolarmente significative. La sintesi di Passera: “Due cose belle si mettono insieme per un progetto più grande”, con “l’ambizione di essere leader in un mercato dinamico”. Quella di Sella: “Nel nostro mestiere la digitalizzazione ha cambiato tutte le regole del gioco”, “Bisogna competere su scala globale e unire le forze con chi ha la tua stessa visione”.

 

Bastano queste poche frasi per spiegare cosa ci fanno insieme due banchieri che hanno una storia diversa ma anche degli evidenti tratti in comune.

 

Passera è stato un banchiere tradizionale, è arrivato a essere il consigliere delegato della prima banca italiana, Intesa Sanpaolo. Ha tentato la strada della politica per l’ambizione di poter incidere nello sviluppo di un progetto Paese. Ha fatto la sua parte nelle vesti di ministro dello Sviluppo economico ma non è mai diventato un politico fino in fondo e ha fatto bene a tornare al suo mestiere. Oggi, dopo aver fondato e fatto crescere illimity, conserva una visione larga e si mette in gioco sposando l’innovazione finanziaria.

 

Sella è nato in una famiglia di banchieri. Poteva, sostanzialmente, vivere di rendita. E invece, partito dallo sportello, non ha mai smesso di studiare per trasformare il modo di fare banca. Arrivando per primo, con il suo Gruppo e con i suoi uomini, a credere nell’open banking come unica strada possibile per accettare la sfida della globalizzazione.

 

Passera e Sella sono due banchieri che hanno voglia di mettersi in gioco, continuamente. Li abbiamo seguiti nei loro percorsi e abbiamo elementi a sufficienza per sostenere che hanno la visione che serve per contribuire insieme a creare una profonda discontinuità. Intanto, hanno stretto un’alleanza che merita di essere seguita.

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