WBF

Il welfare, la questione demografica e il mix pubblico-privato

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
welfare
Enel 2022

Non si può solo pensare alle pensioni. Il welfare non può essere solo pubblico e il ruolo del privato è sempre più evidente. La versione completa di questo articolo, a firma di Marco Barbieri (direttore wewelfare.it), è disponibile nell’inserto del numero di Fortune Italia di novembre 2020.

 

 

Il coronavirus ci sta cambiando la vita, la convivenza sociale, i bisogni di protezione, le modalità di lavoro, il modello di sviluppo economico. Innegabile. Ma c’è qualcosa che ancora più pervasivamente ha iniziato a manifestare i suoi effetti, e c’è da scommettere che saranno ancora più duraturi e persistenti: l’evoluzione demografica.

 

Nulla come la demografia segna nel profondo i destini delle comunità umane; lenta, ma inesorabile. “Il welfare nel nostro Paese è stato costruito su un modello sociale che aveva la famiglia come cardine; la famiglia con almeno due figli. Una famiglia quasi sempre monoreddito. Costruita sulla figura centrale del maschio adulto. Non è più così da tempo. Si fanno sempre meno figli. A lavorare sono quasi sempre in due. E spesso le famiglie coincidono ormai con l’individuo”. Alessandro Rosina è un demografo. Ma non solo per questo tiene a fissare lo sguardo sull’evoluzione demografica per vedere il futuro del welfare.

 

 

Il nuovo welfare dipenderà in larga misura dai giovani e dai giovanissimi. L’Italia detiene il non invidiabile primato negativo di natalità in Europa. Senza neonati non ci saranno bambini; senza bambini non ci saranno lavoratori. E senza lavoratori sarà difficile recuperare le risorse necessarie per pagare le nuove forme di protezione sociale. È una legge sociale imprescindibile.

 

Con una domanda inattesa per chi ha associato il suo nome all’ultima grande (amata od odiata) riforma delle pensioni, Elsa Fornero si chiede: “Non si parla di riforma del welfare. Al massimo si continua a parlare di riformare la riforma delle pensioni. La questione vera è in questa: quale welfare vogliamo per i bambini?”.

 

La versione completa di questo articolo, a firma di Marco Barbieri (direttore wewelfare.it), è disponibile sul numero di Fortune Italia di novembre 2020.

 

L’inserto dedicato al welfare si può sfogliare online, gratuitamente.

 

Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

WBF

Leggi anche

WBF
A2A

Ultim'ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.