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G20, Di Maio: multilateralismo e cooperazione per le sfide globali

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In una Matera deserta, blindata da straordinarie misure di sicurezza, ed estremamente assolata, un importante punto nave viene tracciato dal Ministro degli Esteri e della Cooperazione, Luigi Di Maio, nel suo discorso di apertura del Ministerial Meeting Foreign and Development. I Ministri e le delegazioni sono giunti alle 10.00 in Piazzetta Ridola, a Matera, dove campeggiavano le installazioni 3D dei “pillar”, i tre punti cardine della Presidenza Italiana del G20 , People, Planet, Prosperity, posizionate proprio di fronte all’ingresso del Palazzo Lanfranchi, sede del meeting mattutino, che si è articolato in due sessioni: Governance Globale e Multilateralismo e, a seguire, la sessione dedicata all’Africa. La “Dichiarazione Ministeriale di Matera” sarà il documento adottato al termine dell’incontro, a sancire l’impegno del G20 ad affrontare le emergenze alimentari con l’obiettivo di un “un mondo libero dalla fame entro il 2030″.

Il Ministro Di Maio, nel suo discorso introduttivo ai lavori, individua nel multilateralismo e nella cooperazione internazionale gli strumenti efficaci per contrastare le sfide globali, come dimostrato dal tema dei vaccini. “L’Italia, tra i Paesi che per primi hanno invocato un’alleanza internazionale per la risposta sanitaria alla pandemia, ha dato un impulso importante per la nascita della principale piattaforma di collaborazione globale per contrastare la pandemia, l’Access to COVID-19 Tools Accelerator. Il nostro paese sostiene un multilateralismo efficace e un ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite al centro. La leadership dell’ONU è il cardine di un sistema multilaterale efficace, fondato su obiettivi e valori comuni”. Di Maio ricorda inoltre come António Guterres, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, recentemente rieletto, abbia confermato l’impegno a promuove valori che mirino a concretizzare questi punti strategici di ripresa congiunta.

“Con le due Conferenze Onu sui cambiamenti climatici (Cop26) e sulla biodiversità (Cop15), abbiamo un’occasione imperdibile, per attuare gli Accordi diParigi, con l’adozione di impegni ambiziosi di breve termine e il sostegno all’obiettivo della neutralità climatica, che auspichiamo essere al 2050, in base agli impegni presi da un numero crescente di Paesi. Il G20 ha una particolare responsabilità nel favorire questi progressi. L’Italia darà il proprio contributo attraverso la Presidenza del Gruppo e come partner del Regno Unito per la COP26”, ha evidenziato Di Maio.

La ripresa post-pandemia offre un’opportunità straordinaria per ricostruire le nostre società in
maniera più sostenibile, equa e inclusiva, secondo Di Maio, e la Presidenza italiana del G20 punta al ”build back better”, accelerando il passo verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in tutte le regioni e Paesi del mondo.

La Presidenza Italiana del G20, ha aggiunto Di Maio, nei 3 pilastri del programma, si prefigge di promuovere una ripresa inclusiva e resiliente attraverso lo strumento unilaterale, valorizzando al contempo anche i temi della parità di genere, intesa come obiettivo unitario, e la tutela della salute, appresa grazie a questa pandemia.

La ripresa post pandemica offre un’opportunità straordinaria per riscostruire la società in maniera equa ed inclusiva, puntando allo sviluppo sostenibile, già nell’agenda 2030, ed il contrasto ai cambiamenti climatici è fra queste priorità, assieme a tutela di persone e natura, da sempre al centro delle strategie della politica per la ripresa.

Il 2021 è un anno strategico per rilancio di questi temi, secondo Di Maio, e c’è una particolare responsabilità dei G20 per il raggiungimento di questi progressi, e bisognerà continuare a fornire forte sostegno alla riforma dell’organizzazione. L’Italia lavora intensamente per rilancio degli investimenti, per la sostenibilità ambientale, per l’innovazione delle PMI.

Al termine del suo intervento, il Ministro degli Esteri Italiano ha dato il via al dibattito, con l’intervento del rappresentante dell’Arabia Saudita, già alla Presidenza del G20 nel 2020, che ha sottolineato come la cooperazione internazionale sia uno dei più importanti target che consentiranno, grazie ad un investimento internazionale e congiunto, di combattere la povertà. Ed è in particolare nel futuro della WTO (World Trade Organization) che il Regno dell’Arabia saudita legge la chiave per provvedere alla prosperità globale.
Sarà invece l’Indonesia a guidare il G20 nel 2022, e nell’intervento della rappresentante istituzionale torna la necessità di rafforzare il multilateralismo “Dobbiamo elevare il nostro impegno multilaterale, quando diciamo che il mondo deve crescere, dobbiamo sapere che è una crescita comune, la Global partnership deve diventare una realtà, il G20 lavori per un futuro inclusivo, assicurando che il sopporto sia a disposizione di tutti, alla luce di una global connected leadership”.

L’Intervento dell’Unione Africana, che segue, sposta il focus sull’emergenza pandemica, che in Africa non accenna a scemare. “Le statistiche non sono rassicuranti, le azioni devono essere immediate per invertire la tendenza, fornire materiali necessari per la presa in carico dei malati, sostenere in maniera precisa e con azioni concrete sul territorio, per aiutare i paesi africani a superare l’emergenza Covid ed il crollo economico”

Strategica ed attesa, la presenza del segretario di stato Americano, Antony Blinken, che ha inserito Matera nella sua missione di tre giorni in Italia che traccia il nuovo corso delle relazioni americane con l’Europa nell’era Biden, e l’interesse degli Stati Uniti per una soluzione condivisa delle grandi questioni globali come i cambiamenti climatici e la sicurezza sanitaria e alimentare.

Dall’intervento di Blinken emerge la consapevolezza che la cooperazione internazionale sia indispensabile, “e questa del G20 è una formula importante”. Nel suo elenco di priorità, il primo posto va all’emergenza Covid, bisogna puntare ai vaccini per arginare il virus, gli Usa pronti a condividere 4milioni di dosi, e ad avviare una partnerhsip per la “global manifacture” Per lo sviluppo inclusivo, secondo Blinken, il G20 è strategico e può aiutare la crescita sostenibile. “Per mettere fine alla pandemia, dobbiamo portare più vaccini in più posti, la pandemia di Covid ha accresciuto le diseguaglianze nel mondo e che il G20 dovrebbe continuare ad aiutare i Paesi a basso reddito ad affrontare “le loro debolezze significative sul fronte del debito. Il multilateralismo è il nostro strumento migliore per affrontare le sfide globali che abbiamo davanti, che sia la pandemia di Covid, la crisi climatica o la costruzione di una ripresa economica sostenibile”

I lavori proseguiranno, nel pomeriggio, con un meeting congiunto dei ministri degli Esteri e dello Sviluppo, a cui seguirà una specifica sessione dei soli ministri dello Sviluppo, presieduta dalla vice ministra Marina Sereni. Come documento di output, è prevista la pubblicazione di un comunicato ad affermare l’impegno del G20 per una ripresa post-pandemica “forte, inclusiva e sostenibile” nei Paesi in via di sviluppo, attraverso misure innovative di finanziamento e un approccio locale che valorizzi il ruolo delle città intermedie. Questi temi saranno approfonditi anche domani, 30 giugno, nella tappa di Brindisi, dove si terrà l’evento dedicato al “ruolo della logistica nella preparazione e nella risposta alla pandemia di Covid-19 e a future crisi umanitarie e sanitarie”. La riunione sarà presieduta da Di Maio e dal direttore esecutivo del Pam, David Beasley, e moderata dal presidente della Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa, Francesco Rocca.

I Paesi membri del G20, che insieme rappresentano l’80% del Pil mondiale, il 75% degli scambi commerciali ed il 60% della popolazione, sono: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Sud Africa, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europa. La Spagna è invitata come ospite permanente.

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