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Il fenomeno Fanatics, calamita per gli investimenti

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Vale 18 miliardi di dollari. Vende cimeli sportivi, soprattutto materiale sportivo di oltre 300 squadre dello sport mondiale, con una fanbase di 45 milioni di clienti attivi. Si chiama Fanatics, è la storia di un clamoroso successo imprenditoriale che accoglie investitori sempre più prestigiosi: gli ultimi sono il rapper-tycoon dell’industria musicale Jay-Z, la Major League Baseball e il fondo di private equity Silver Lake, parte di un round di finanziamento da 325 milioni di dollari.

Il modello produttivo

Fanatics è una fabbrica di soldi: secondo il Wall Street Journal le entrate per il 2021 ammonteranno a circa 3,4 miliardi di dollari, in crescita rispetto all’anno scorso (2,6 miliardi di dollari), ovvero l’arco temporale in cui Fanatics ha visto raddoppiare il suo valore sul mercato: da 6,2 miliardi di dollari nell’agosto 2020 a oltre 12 miliardi a marzo 2021. Il segreto del successo sta nel modello verticale di produzione. La società, che con i nuovi fondi punta al betting legalizzato, stringe accordi con aziende digitali locali in modo da snellire la catena di approvvigionamento di materiale e velocizzare la produzione. In poche parole, Fanatics produce magliette, cappellini, pantaloncini, palloni su richiesta, praticamente in tempo reale. Un touchdown da sogno, o una schiacciata da sogno? Entro pochi minuti con Fanatics è possibile acquistare la maglia dell’atleta protagonista del gesto tecnico, sia online, sia all’interno dello stadio. Altro esempio, tre anni fa con la scelta di Lebron James di firmare per i Los Angeles Lakers: Fanatics aveva pronte diverse maglie bianche, perché varie erano le opzioni per James; quando arrivò l’annuncio dei Lakers sua maglia numero 23 era già disponibile sulla piattaforma dopo pochi minuti, con decine di migliaia di prenotazioni.

Gli investimenti

Insomma, un affare, con la licenza di tutte le principali squadre dell’universo Nfl e anche della Mlb, che ci hanno visto lungo, investendo collettivamente 150 milioni di dollari quattro anni fa sulla piattaforma e altri 350 milioni di dollari nel 2020, con un pacchetto di azioni di Fanatics. E sul carro della piattaforma, ormai colosso nel merchandising sportivo è salita anche la Nba, che ha sottoscritto un accordo con la piattaforma per sostituire Panini (partner dell’Nba dal 2009) per la licenza esclusiva sulla produzione di carte/adesivi collezionabili dei cestisti della lega americana. Punto cruciale, i profitti, divisi equamente tra Nba e giocatori. Dunque, non solo vendita di articoli sportivi, ora anche l’ingresso dalla porta principale nel settore delle cards da collezione.

Gli interessi del calcio

Una piattaforma di successo che ha attirato l’interesse anche del calcio d’elite. Per esempio, c’è l’accordo in esclusiva con il Manchester United e dalla scorsa estate anche il Psg: intesa decennale da oltre 30 milioni di euro destinati alla piattaforma per triplicare le vendite digitali dei prodotti legati al marchio della squadra francese. Collabora con Fanatics anche l’Uefa (prodotto e venduto sulla piattaforma materiale ufficiale di Euro 2020), la federcalcio tedesca e italiana, anche il Manchester City, il Manchester United, Real Madrid, Chelsea, Bayern Monaco.

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