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Un tuffo nel futuro, nasce la nuova app dello sport

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“Il primo tuffo fa sempre paura, ma è importante entrare in acqua”. Parola di Massimo Rosolino, ex nuotatore olimpico tra i legend chiamati a presentare, oggi allo Stadio Olimpico di Roma, l’app My Sport e Salute. Ideata dalla società dello Stato per la promozione dello sport di base e dei corretti stili di vita, la Sport e Salute SpA ,e sviluppata con il supporto della banca ad alto tasso tecnologico illimity, l’app risponde a dei chiari obiettivi. A illustrarli, sul palco, Vito Cozzoli, Ad di Sport e Salute, e Corrado Passera, fondatore e Ceo di illimity bank.

La prima e principale necessità, dice Cozzoli, è “connettere gli italiani allo sport per riaccendere la passione sportiva”, messa a durissima prova dalla pandemia. In che modo? Semplificando l’accesso e offrendo a sportivi e a organismi del settore la possibilità di utilizzare un hub comune per diffondere informazioni su qualsiasi disciplina. Va da sé che, in un processo del genere, il ricorso al digitale gioca un ruolo chiave perché permette di ampliare sensibilmente la conoscenza e l’accesso allo sport.

Connessione e innovazione, come?

My Sport e Salute è un ecosistema virtuale. Un’applicazione semplice – gratuita – che punta a mettere in rete l’intero mondo sportivo: le federazioni, gli enti di promozione sportiva, le discipline sportive associate, le associazioni benemerite, i gruppi sportivi civili e militari, le oltre 100mila associazioni e società sportive dilettantistiche e i 14 milioni di tesserati.

Attraverso questa piattaforma digitale, sarà possibile collegare i 7903 Comuni italiani e i 77mila impianti sportivi esistenti. Gli organismi sportivi potranno avere uno spazio di visibilità dove promuovere le proprie attività e segnalare in maniera più agile la possibilità di acquistare biglietti per eventi o abbonamenti. Ugualmente, gli sportivi potranno essere sempre aggiornati sulle discipline, sui luoghi di interesse e gestire l’attività motoria quotidiana a livello individuale e familiare. Un beneficio che riguarda tutti: organismi sportivi, atleti, appassionati. Perché, dice Passera, risponde a “bisogni di base” che sono, appunto, di tutti.

In quest’ottica si è orientato infatti il contributo di illimity, partner tecnologico di questo progetto per le comprovate competenze nello sviluppo di piattaforme digitali e nell’open innovation. Sono molte, in effetti, le capacità tech dell’app: dalla geolocalizzazione, al planner, che consiste in un calendario per la pianificazione dei propri impegni o appuntamenti sportivi, fino al market place, un’area in dedicata a partner selezionati dove poter offrire prodotti e servizi relativi al mondo dello sport. Inoltre, l’app costituisce un supporto nel monitoraggio delle spese e un abilitatore dei pagamenti, in maniera indipendente dall’istituto bancario del singolo utente. Questa è stata una richiesta espressamente rivolta a illimity Bank, che l’ha accettata subito e integralmente, ribadisce Passera, per “non vincolare nessuno a fare delle scelte di banca o intermediario finanziario specifico”, garantendo l’utilizzo dei servizi di My Sport e Salute alla più ampia rosa possibile.

Le reazioni dal mondo dello sport

Oltre a Cozzoli e Passera, sono intervenuti alla conferenza stampa anche il presidente della Fisr, Sabatino Aracu, il presidente dell’Uisp, Tiziano Pesce, l’amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta – con un videomessaggio – e la presidente del Consorzio Vero Volley, Alessandra Marzari.

Presenti poi, anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, l’assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, il deputato Simone Valente, il presidente dell’Anif, Gian Paolo Duregon, e da remoto tante federazioni, associazioni e giornalisti.

E tutti hanno espresso grande entusiasmo per uno strumento innovativo che dia nuova vitalità e maggiore visibilità al mondo dello sport. Aracu ne ha sottolineato la praticità, definendola una vera “svolta”: grazie al sistema di geolocalizzazione sarà possibile non solo scoprire nuove realtà sportive, ma anche accedere più facilmente a servizi essenziali come, ad esempio, trovare il medico sportivo più vicino. Pesce ha ribadito invece come questo servizio permetta di recuperare l’idea dello sport come “diritto”, restituendogli quel valore sociale che la pandemia gli aveva tolto. Marotta e Marzari hanno insistito entrambi sulla centralità del digitale, essenziale e ormai irrinunciabile strumento della quotidianità.

“Noi eravamo pronti da tempo – afferma Cozzoli – a mettere a disposizione degli italiani questa app”, che dà attuazione all’atto di indirizzo dell’allora ministro Spadafora e della sottosegretaria Vezzali, a riprova del fatto che lo sport e l’educazione sportiva, nell’annus mirabilis dello sport italiano, non sono solo una parte importante della vita dei cittadini, ma anche voci concrete dell’agenda governativa.

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