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Fondazione CRT approva il bilancio. “Tra i migliori degli ultimi 5 anni”

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Un avanzo di 89,2 milioni di euro (+61,2% in un anno), un patrimonio netto superiore a 2,3 miliardi, e una posizione finanziaria netta di 328 milioni: sono i numeri del 2021 di Fondazione CRT, la terza fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio, nata nel 1991. I numeri tornano in linea con i livelli pre Covid: l’esercizio 2021 è tra i migliori negli ultimi 5 anni.

Il Cda della fondazione, guidato dal Presidente Giovanni Quaglia, ha dato il via libera al bilancio, che sarà sottoposto all’esame del Consiglio di indirizzo.

I numeri nel dettaglio

Il consuntivo si chiude con un avanzo di 89,2 milioni di euro (33,9 milioni in più rispetto ai 55,3 del 2020), facendo segnare un aumento del 61,2%, “frutto dell’efficiente gestione operativa e della prudente ed equilibrata gestione del patrimonio, prioritariamente finalizzata a fornire risorse per l’attività istituzionale della Fondazione, anche rafforzando l’azione di Gruppo”, dice la Fondazione CRT.

Si evidenziano, in particolare, l’incremento dei dividendi incassati (+55% sul 2020) derivanti da Cassa Depositi e Prestiti e dagli enti creditizi e assicurativi – tornati a distribuire utili dopo lo stop imposto dai regolatori nel 2020 – e l’incremento del risultato di negoziazione (+28% rispetto al 2020).

Il risultato di gestione, secondo la Fondazione, “crea i presupposti per mettere a disposizione 52 milioni di euro per l’attività istituzionale del 2022 ed effettuare accantonamenti significativi: 17,8 milioni destinati alla riserva obbligatoria, 13,4 alla riserva per l’integrità del patrimonio, 2,5 al Fondo nazionale per il volontariato, 0,2 milioni al Fondo nazionale per iniziative comuni delle Fondazioni”. Il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni sale a 158,3 milioni (a fronte dei 143,8 del 2020), “continuando a garantire continuità e forza all’attività istituzionale futura della fondazione”.

L’onere per imposte scende da 9,8 a 7,8 milioni di euro, grazie alla legge di bilancio per il 2021 che, per tutti gli enti non profit come le fondazioni, impegnati a svolgere specifiche attività di interesse generale, rende imponibile IRES solo il 50% dei dividendi incassati. Il risparmio di imposta (9,1 milioni di euro) è stato indirizzato al cofinanziamento dell’attività istituzionale della fondazione. Pur con questo beneficio IRES, ricorda la fondazione, “il carico fiscale complessivo nel 2021 sale a 15,6 milioni di euro (+1,8 milioni rispetto al 2020): un livello ancora troppo alto per un ente filantropico, a maggior ragione se si considera il costante ruolo di connessione e supporto a favore del territorio in ottica Paese”.

Il patrimonio netto della Fondazione CRT intanto arriva a superare i 2,3 miliardi di euro. Sempre ampiamente positiva la posizione finanziaria netta (328 milioni di euro).

Nel 2021 la Fondazione CRT ha attivato quasi 60 milioni di euro per l’attività istituzionale, rendendo possibili circa 1.300 progetti in molteplici ambiti: la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico e il rilancio del settore culturale messo a dura prova dalla pandemia; lo sviluppo dell’innovazione e della ricerca scientifica e tecnologica, la formazione del capitale umano e dei giovani talenti, il rafforzamento delle competenze; la salvaguardia dell’ambiente, il sostegno al welfare, la tutela della salute pubblica, l’inclusione delle persone in difficoltà, la promozione dell’imprenditoria sociale, il consolidamento del sistema di primo intervento del 118 e della protezione civile. A queste tradizionali modalità di intervento, la Fondazione “ha continuato ad affiancare ulteriori iniziative a prevalente contenuto sociale orientate allo sviluppo (social impact investments o mission related investments), mettendo complessivamente a disposizione del territorio oltre 62 milioni di euro”.

 

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La Fondazione CRT ha sede nello storico Palazzo Perrone in Via XX Settembre a Torino – Courtesy Fondazione CRT

“Nel trentennale della Fondazione CRT, questi eccellenti risultati di bilancio sono la dimostrazione che la nostra forza economico-finanziaria continua a crescere, nonostante le complessità e le incertezze del quadro nazionale e internazionale, evidenziando altresì la bontà di un modello di gestione diretta del patrimonio che, caso raro nel panorama delle fondazioni italiane, si avvale interamente della struttura finanziaria interna – afferma il Presidente Giovanni Quaglia – Diamo oggi un nuovo, importante segnale di stabilità e fiducia al territorio, intessuto di persone, istituzioni, associazioni non profit e realtà del Terzo Settore che possono contare sulle risorse e sul supporto tangibile della Fondazione”.

“La Fondazione CRT conferma la propria capacità di value creation, direttamente e attraverso l’azione sinergica di ‘Gruppo’ con gli enti collegati, con effetti positivi sull’economia reale del nord-ovest in ottica Paese, ponendo le basi anche per l’attivazione degli interventi che saranno originati dall’esecuzione del PNRR”, dice il Segretario Generale Massimo Lapucci. “Con un avanzo di oltre 89 milioni di euro, pari ad un aumento del 61,2% rispetto al 2020, e forti di una robusta posizione finanziaria netta attestata oltre i 320 milioni di euro, il bilancio 2021 consolida l’ottimo trend degli ultimi anni riportandoci ai livelli pre-pandemia ed evidenziando la correttezza delle scelte strategiche e operative improntate ad una visione di sostenibilità nel lungo periodo”.

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