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40 Under 40 | I migliori talenti nella prestigiosa lista nell’edizione italiana

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Fortune Italia 40 under 40

Come ogni anno, Fortune Italia è in edicola con il numero dedicato ai 40 migliori talenti under40. Sul modello della lista realizzata da Fortune negli Stati Uniti per la prima volta nel 1999, l’edizione italiana è il risultato dell’attenta analisi delle centinaia di profili pervenuti in redazione nel corso dell’anno, tra candidature spontanee (tramite l’apposito form) e segnalazioni della community del magazine.

Top manager, ricercatori, innovatori, sportivi e content creator, professionisti del public affair.
40 profili di giovani che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono non solo all’affermazione personale e delle proprie aziende ma anche al cambiamento del Paese.

Con un’età media di 32 anni e una distribuzione e una rappresentanza ampia delle realtà nazionali, la lista 2022 di Fortune Italia restituisce, contro ogni disfattismo, l’immagine di un paese giovane e dinamico e di un mondo del lavoro in continua evoluzione. Cervelli che non fuggono, nuove generazioni di aziende familiari orgogliosamente ‘Made in Italy’ affermate a livello planetario. Top manager, capaci e intraprendenti, selezionati da importanti multinazionali o impegnati a innovare dinamiche realtà locali. Founder di startup di grande successo – tra loro, non a caso, anche uno dei fondatori di un unicorno tutto italiano – e sportivi capaci di eccellere nelle proprie discipline a livello mondiale – attirando anche l’interesse di sponsor ‘globali’ con contratti da record – o anche, a fine carriera, di spendere il proprio talento per il bene dello Sport italiano nel suo complesso.

21 uomini e 19 donne. I più giovani sono sportivi e creatori di contenuti. L’85% di loro ha una laurea specialistica, per i Top manager conseguita in prevalenza in una prestigiosa università economica privata (quest’anno ‘vince’ la Bocconi sulla Luiss, anche se di misura). Sono in lista anche le università di Bari, Palermo e Messina. Ma presenti anche Genova e Napoli, con la Federico II e l’Orientale. E ancora: San Raffaele di Milano, Università di Pavia e Sant’Anna di Pisa. L’accademia romana è rappresentata da Sapienza e Università Cattolica Agostino Gemelli.

Ricercatori e Tech innovator sono andati ben oltre la laurea, molti di loro iniziando i loro studi nelle università delle città del Sud da dove provengono. 6 donne e 4 uomini. Con loro entra in lista non solo l’eccellenza della ricerca pediatrica e oncologica italiana, delle modellazioni 3D in medicina, della fisica e dello studio delle nanoparticelle, della robotica e della bioingegneria, ma soprattutto la dimostrazione che anche in Italia, a fronte di uno scoglio culturale ancora da superare, le donne nelle discipline Stem sono un indiscutibile valore aggiunto.

Creator economy e, quindi, content creator non potevano certamente mancare all’appello, anche per dimostrare che gli ingenti investimenti che ruotano attorno al mondo dei contenuti (e della cultura) non sono sempre fondati sull’apparenza. TikToker, influencer, scrittori di newsletter e podcaster non sono tutti uguali e tra loro c’è anche chi non si limita a parlare in cörsivœ. C’è chi, giovanissima, studia per ritagliarsi uno spazio nel mondo della comunicazione senza accontentarsi dell’enorme attenzione che le viene oggi dedicata dai coetanei sui social o chi usa il successo sui nuovi media per sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti temi di inclusione o per la narrazione social del mondo del lavoro.

Tra i content creator selezionati da Fortune Italia c’è anche un manager culturale che ha saputo dimostrare che cultura, arti ed educazione rappresentano ancora, a livello globale, una delle principali forze positive di sviluppo, crescita e innovazione. Ma anche un ecclettico artista visivo che ha mosso i primi passi nella creazione di video virali per arrivare, utilizzando le sue esperienze digitali, a imporsi rapidamente nel mondo degli Nft e della cryptoarte tra i principali esponenti mondiali in questa nuova e radicale forma di espressione.

Quest’anno fa il suo esordio nella lista anche la categoria public affairs, a dimostrazione del fatto che una sana economia si fonda su un corretto rapporto tra istituzioni e portatori di interessi. Tra loro si sono fatti notare per professionalità e risultati: il più giovane portavoce di un esponente del Governo Draghi, la direttrice dell’ufficio degli affari europei dell’Ambasciata britannica di Roma e il responsabile delle relazioni istituzionali di Ita Airways. E ancora, una giovanissima manager di una multinazionale farmaceutica e uno dei più attivi responsabili degli affari istituzionali di una importante associazione di imprese come Assolombarda.

Per approfondire, la lista completa dei 40under40 del 2022 di Fortune Italia è consultabile nell’apposita sezione del sito fortuneita.com dove sono disponibili anche le interviste esclusive ad alcuni di questi.

I nomi dei 40under40, in ordine alfabetico:

Annalisa Andaloro, Stefania Arasi, Paolo Barletta, Lorenzo Bertelli, Simone Botta, Federica
Brignone, Laura Brioschi, Danilo Buonsenso, Federico Clapis, Danilo Costa, Luca Curtarelli,
Leonardo Maria Del Vecchio, Maria Sole Ferrieri Caputi, Giulia Fiorentino, Jacopo Gasparetti,
Matteo Grandi, Alessia Lanza, Eleonora Macchia, Simone Mancini, Giacomo Manzoni, Nicolò
Mardegan, Antonio Marzano, Anita Nappo, Jessica Nardin, Valentina Nigro, Pietro Novelli, Sylvia Nwakalor, Calogero Oddo, Renato Ostuni, Antonio Papangelo, Paolo Petrocelli, Giulia Rossi, Silvia Salis, Carolina Sansoni, Federica Santini, Alessandra Sciutti, Jannik Sinner, Claudia Trojanello, Maria Vittoria Trussoni, Andrea Viscardi

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