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Saipem, via Francesco Caio: il nuovo Ad è Alessandro Puliti

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Alessandro Puliti è il nuovo Amministratore delegato di Saipem, la società italiana quotata in Borsa (oggi ha aperto a -0,3% dopo la notizia) che si occupa di infrastrutture energetiche. A lasciare è Francesco Caio, al quale è stata riconosciuta una buonuscita da più di 3 mln di euro lordi.

Caio si dimette dopo un mandato dedicato al rilancio dei conti della società, ma che ha visto la revisione degli obiettivi a inizio 2022 e l’arrivo dello stesso Puliti (manager con una lunga esperienza nell’Oil&Gas e in Eni), voluto dagli azionisti Cdp ed Eni, grazie ai quali è arrivato l’aumento di capitale da 2 mld di euro e completato il 15 luglio scorso.

Francesco Caio è ex Ad e presidente di Poste Italiane (ne ha guidato la quotazione in Borsa nel 2015) e presidente di Alitalia-Ita, lascia dopo aver assunto la carica di Ad nel 2021 e quella di presidente nel 2018, dopo l’uscita di Stefano Cao. Nel corso della riunione di ieri del Cda ha rassegnato, con decorrenza immediata, le proprie dimissioni dalle cariche di componente del Consiglio di amministrazione e anche di Direttore generale, rimettendo così tutte le deleghe.

Secondo quanto riferito da Saipem in una nota, l’Ad ritiene “completato – con il risultato della semestrale – il suo apporto al riorientamento e rilancio della Società”.

Secondo i conti del Gruppo, i volumi di attività e ricavi (4,4 mld, +40% rispetto al 2021) sono tornati a livelli pre-pandemia. L’EBITDA adjusted è arrivato a 321 milioni di euro, quando era negativo per 266 milioni di euro nello stesso periodo del 2021.

Il rilancio che a Caio è valso una buonuscita da 3,3 mln di euro lordi, stabilita dal Cda: 650mila euro a titolo di preavviso, 1,95 milioni quale incentivo all’esodo e 700mila euro a titolo di patto di non concorrenza.

Il Consiglio di Amministrazione lo ha ringraziato “per il lavoro svolto in un contesto complesso, riconoscendogli l’impegno nell’attuare i necessari cambiamenti strategici ed organizzativi per condurre la Società verso una nuova fase di rilancio. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto che Francesco Caio ha contribuito a reagire alle criticità emerse in sede della backlog review avviata dal management in relazione alle commesse acquisite negli anni scorsi, backlog review che ha evidenziato, a causa del perdurare del contesto pandemico e dell’aumento dei costi delle materie prime e della logistica, un significativo deterioramento dei margini economici a vita intera di alcuni progetti”. Il Cda, oltre a stabilire che a Francesco Caio sono dovuti 3,3 milioni di euro lordi, ha precisato che Francesco Caio si è dichiarato “soddisfatto di ogni eventuale credito di sua spettanza, e Saipem ha rinunciato ad eventuali azioni da esercitare nei riguardi di Francesco Caio in esecuzione del rapporto di lavoro e/o negli adempimenti connessi alle cariche, ai ruoli ed alle responsabilità attribuite, ad eccezione di quelle concernenti condotte o fatti commessi con dolo o colpa grave; delle azioni di clawback/malus”.

Chi è Alessandro Puliti, nuovo Ad di Saipem

In base a quanto dallo stesso dichiarato, dice il Cda, il neo amministratore Alessandro Puliti non è in possesso dei requisiti di indipendenza e detiene 140.000 azioni della Società. Il relativo curriculum vitae è pubblicato sul sito internet della Società, all’indirizzo www.saipem.com, sezione “Governance”.

Puliti, nato nel 1963 a Firenze, laureato con lode in Geologia presso l’Università di Milano, ha una lunga carriera nel settore energetico, iniziata in Agip negli anni 90, con ruoli internazionali anche in Ieoc, Petrobel, Stavanger, Eni Norge. A settembre 2018 è stato nominato Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni e dal 1 luglio 2019 è Chief Upstream Officer di Eni. Dal 1 luglio 2020 è stato Direttore Generale Natural Resources di Eni.

Alessandro Puliti, nuovo Ad di Saipem

Le dimissioni di Pier Francesco Ragni

Il Consiglio di amministrazione di Saipem ha anche preso atto delle dimissioni comunicate lo scorso 19 agosto 2022 del Consigliere non esecutivo e non indipendente nonché membro del Comitato Sostenibilità, Scenari e Governance Pier Francesco Ragni. Le dimissioni sono state rassegnate “in ragione di sopraggiunti impegni professionali”.

Pier Francesco Ragni era stato nominato Consigliere dall’assemblea degli azionisti ad aprile 2021 dalla lista presentata da Eni e CDP Industria S.p.A. e votata dalla maggioranza degli azionisti, e non detiene partecipazioni nella società.

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