Le liste: ricavi, redditività e crescita delle migliori società del Public Affairs in Italia

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L’approfondimento sul tema che pubblichiamo sul prossimo numero (in edicola dal 14 dicembre) nasce con l’intento di restituire un quadro di un sistema in fervente evoluzione e in attesa di una precisa regolamentazione.

LE CLASSIFICHE CHE SEGUONO contengono anche – non essendo, come detto, obbligatorio – le società non iscritte al Registro (segnalate nelle liste) dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati, anche se la componente trasparenza è un parametro fondamentale per la formazione di una qualsiasi lista che abbia un senso in questo settore. Ovviamente, il ritardo nella regolamentazione va imputato al sistema nel suo complesso e non può essere ascritto all’una (i professionisti) o all’altra parte (i politici). Se è vero, come è vero, che la politica è colpevolmente in ritardo, i professionisti non hanno evidentemente svolto una fattiva azione di lobbying in tal senso. I codici etici, di cui molti operatori si sono autonomamente dotati, servono comunque a orientarsi e sono disponibili sui siti di molte delle società classificate. Quest’anno, dunque, le liste sono state stilate sulla base di tre parametri di bilancio (ricavi operativi, Ebit e crescita dei ricavi rispetto all’anno precedente) e su una survey realizzata da Fortune Italia interrogando 40 tra Ceo, responsabili del Public Affairs e del Market Access di grandi aziende, nazionali e multinazionali, associazioni attive nel sociale e 10 giornalisti esperti del settore.

 

RICAVI OPERATIVI

Dall’analisi dei bilanci 2021, la società che ha fatto registrare la migliore performance in termini di ricavi operativi è stata: Cattaneo Zanetto & Co.

La società fondata nel 2005 da Alberto Cattaneo, Claudia Pompo­so e Paolo Zanetto si è attestata a poco più di 11,6 mln di euro di ricavi superando, sia pur di poco, Comin & Partners (11,4 mln) e il neo-socio Community Società Benefit che si è fermato a 10 mln di euro.

Nel 2020 era prima in questo tipo di classifica SEC Newgate Spa che, il 1° luglio dello scorso anno, ha lasciato il passo a SEC Newgate Italia Srl Società Benefit con il conferimento del ramo d’azienda operativo (quindi con relativi clienti e collaboratori).

La cessione è stata operata per distinguere in modo chiaro il ruolo della holding del Gruppo e quello delle agenzie ‘locali’. SEC Newgate Spa, società nata in Italia nel 1989 (allora solo SEC) è oggi a capo di un gruppo internazionale presente in cinque continenti e 24 Paesi. Prima della cessione del ramo di azienda, il fatturato 2021 di SEC Newgate Spa relativo esclusivamente alle attività produttive in Italia – quindi depurato da ogni altro ricavo tipico della hol­ding (es. management fee) – ammon­tava a 5 mln di euro. Altro fenomeno interessante cui tenere conto sono le partecipazioni che alcune delle firme più importanti hanno in altre società cui ‘delegano’ specifiche competen­ze. È il caso di Inrete che possiede il 66,66% di Inpagina Srl, il 51% di

Inrete Digital Srl e il 30% di Inrete Green S.B. Società che, nel comples­so, cubano circa 1,3 mln di ulteriori ricavi. Image Building ha dato vita a Image Building 2 di cui possiede il 94,99%. Anche FB & Associati partecipa al 51% M.R. Associati Comunicazione Srl che ha riportato nel 2021 ricavi operativi per oltre 600mila euro.

 

REDDITIVITÀ

Ebit, come si sa, è l’acronimo di Earnings before interests and taxes ed è un indicatore fondamentale per consentire di valutare la redditività di una società di capitali. Il calco­lo dell’Ebit, quindi, rappresenta il margine prodotto dall’attività senza considerare gli oneri finanziari e le imposte. Nel 2021 il podio di una classifica basata su questo parametro vede primeggiare le stesse tre aziende già in testa alla classifica dei ricavi operativi ma, questa volta, il migliore risulta essere: Comin & Partners

La società fondata nel 2014 da Gianluca Comin e Elena Di Giovanni, è prima con 4,8 mln di euro di Ebit e un utile d’esercizio record di 3,4 mln, in aumento del 33% rispetto all’anno precedente.

Cattaneo Zanetto & Co. e Community Società Benefit occupano, rispettivamente, il secondo e terzo posto con risultati molto simili: Ebit intorno a 4,6 mln e utile a 3,3.

 

Crescita dei ricavi rispetto all’anno precedente

Il primo dato che emerge, significativo, dall’analisi dei bi­lanci delle prime 20 aziende del settore (che si alternano, a vario titolo nelle liste di quest’anno) è che queste sono cresciute mediamente del 30% rispetto all’anno preceden­te. A far registrare il dato migliore sono stati: Dini Romiti Consulting che, al secondo anno di attività in società, ha praticamente triplicato i ricavi operativi passando da 508mila a quasi 1,5 mln di euro riuscendo a rientrare anche nella lista delle prime 15 per questo tipo di parametro.

Significativi i risultati anche di Consenso Europa, che raddoppia i ricavi attestandosi a 1,25 mln di euro (seconda per crescita, diciannovesima per ricavi). Completa il podio

MapCom Consulting che passa da 2,8 a 4,4 mln con un balzo di oltre 1,6 mln di euro di ricavi. Crescono ben oltre la media anche Apco Worldwide e Inrete.

 

REPUTAZIONE

La survey, realizzata rendendo anonime le risposte, era composta da quattro domande:

  1. La sua azienda/organizzazione si è avvalsa negli ultimi 36 mesi di una consulenza in ambito Public Affairs e/o Corporate Communication?
  2. La sua azienda/organizzazione nell’avvalersi di servizi di consulenza in ambito Public Affairs e/o Corporate Communication ha utilizzato lo stesso fornitore negli ultimi 36 mesi?
  3. Mi sa indicare il nome di un professionista del settore Public Affairs e/o Corporate Communication che, per la sua esperienza, si sente di indicare per essere inserito in una classifica che premi professionalità e reputazione?
  4. Il professionista da lei indicato è il suo consulente?

Il punteggio assegnato da ogni scheda è valso tra 1 e 5 punti al professionista indicato e il meccanismo di valu­tazione non era noto agli intervistati. Ai quesiti 2) e 4) si aveva accesso solo dopo avere risposto positivamente alla domanda precedente. Il professionista indicato ha ricevuto: 5 punti se l’intervistato ha risposto no alla prima domanda [NO, -, 5, -]; 4 punti se l’intervistato ha risposto affermativamente a tutte le domande [SI, SI, 4, SI]; 3 punti se il professionista indicato è consulente dell’intervi­stato da meno di tre anni [ SI, NO, 3, SI]; 2 punti se l’in­tervistato, pur avendo cambiato consulente negli ultimi 36 mesi, non abbia come attuale consulente il professionista indicato [ SI, NO, 2, NO]; 1 punto se l’intervistato, nono­stante si sia avvalso di una consulenza specializzata negli ultimi 36 mesi, lo abbia fatto con un professionista diverso da quello indicato [SI, SI, 1, NO]. Ai giornalisti di settore (10) è stato chiesto di stilare una classifica di tre nomi e a questi, nell’ordine, è stato attribuito un punteggio pari a 3 punti per il primo, 2 punti al secondo e 1 punto al terzo. Dalla survey, il professionista più apprezzato è risultato essere: Alberto Cattaneo Cattaneo è Founding Partner di Cattaneo Zanetto & Co. e dirige le practice professionali nell’ambito della salute, del gioco, del tabacco e del no-profit per la stessa società.

 

Gli esiti del sondaggio

Abbiamo, dunque, provato a valutare la reputazione dei professionisti intervistando alcuni dei loro committenti. Alberto Cattaneo è risultato il più votato ma anche il più apprezzato dall’industria del pharma. La scelta delle aziende coinvolte nella survey ha condizionato l’esito dei risultati e ha evidenziato la preferenza di alcuni settori per specifici professionisti (ad esempio, oltre la grande stima di cui Cattaneo gode nel mondo del pharma, quella di Laura Rovizzi nelle telco).

I risultati evidenziano comunque da un lato il ruolo ‘carismatico’ del fondatore, dall’altro il fatto che nelle prime otto posizioni ci sono ‘solo’ tre donne, mentre delle società classificate nelle stesse posizioni per fatturato quelle a guida femminile sono ben sei e tutte hanno fatto registrare anche ottimi risultati di crescita. Tre le società del settore fondate da donne: Mariella Palazzolo è fondatrice e amministratrice di Telos A&S; Laura Rovizzi ha fondato Open Gate Italia; Licia Soncini è presidente e socio fondatore di Nomos Centro Studi Parlamentari. Mentre la Rovizzi guida oggi una società impegnata in tutti gli ambiti del Public Affairs, dal lobbying al regolatorio, dalla comunicazione istituzionale alle media relation, Palazzolo e Soncini sono rimaste ‘puriste’ del lobbying.

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