L’industria del Nord celebra il suo successo davanti alla premier Meloni

L’assemblea di Assolombarda, la prima associazione territoriale di Confindustria, si è tenuta con grande orgoglio per l’industria del Nord italiano. I 1.800 imprenditori presenti all’evento si sono sentiti non solo la locomotiva d’Italia, ma anche la locomotiva d’Europa, considerando le difficoltà che sta affrontando la Germania. Mentre le grandi imprese francesi e tedesche, che rappresentano il traino dell’industria nei rispettivi paesi, lottano con ostacoli come l’aumento dei prezzi delle materie prime e la scarsità di microchip, le multinazionali italiane sono invece agili e si muovono con successo nel mare burrascoso delle crisi multiple. Inoltre, queste imprese rivendicano previsioni di crescita che superano le aspettative, con un aumento stimato del 1,2% nel 2023.

Partecipanti di spicco e discorsi di orgoglio

All’assemblea hanno presenziato importanti figure politiche, tra cui la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, i ministri del Turismo Daniela Santanchè e della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, insieme ad altre autorità locali. Anche esponenti di vari partiti politici, come Matteo Renzi di Italia Viva e Antonio Misiani del Partito Democratico, hanno partecipato all’evento. I grandi nomi dell’industria lombarda, tra cui Diana Bracco, Gianfelice Rocca, Sergio Dompé e Emma Marcegaglia, erano presenti e hanno contribuito all’atmosfera di orgoglio e ottimismo.

La visione della premier sul Pnrr e le politiche industriali europee

La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza dell’industria manifatturiera italiana a livello europeo e mondiale, difendendo l’azione del governo e sfidando le polemiche riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Ha invitato tutte le parti interessate, dalla maggioranza all’opposizione, dalle istituzioni alle aziende, ai sindacati, ai magistrati, agli intellettuali e alla gente comune, a lavorare insieme come un unico uomo per il successo del Pnrr. Ha assicurato che i fondi verranno utilizzati a terra, a costo di ogni sacrificio.

Meloni ha inoltre criticato le politiche industriali europee, evidenziando la mancanza di una vera strategia industriale a livello europeo. Ha sottolineato l’importanza di una transizione ecologica ben pianificata, che non danneggi l’economia e il Paese, sostenendo che la sostenibilità ambientale dovrebbe andare di pari passo con la sostenibilità economica e sociale. La premier ha anche menzionato la sfida riguardante il futuro patto di stabilità e ha sottolineato l’importanza degli investimenti per l’Italia.

Critiche comuni all’Europa e alla Bce

L’assemblea ha evidenziato una sintonia tra gli industriali e il governo riguardo alle critiche all’Europa sulle politiche industriali e alla Banca Centrale Europea (Bce) sull’incremento dei tassi. Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, ha parlato dell’assenza di una vera strategia industriale europea. Questo consenso è stato un’opportunità per la premier Meloni in vista delle elezioni del 2024.

La voce delle imprese e le prospettive future

Nonostante il clima di orgoglio e ottimismo, è emerso un malcontento da parte di alcune aziende che chiedono meno burocrazia e più concorrenza. Si è parlato delle lamentele dei clienti stranieri che faticano a trovare un taxi. Nonostante queste preoccupazioni, i discorsi dei rappresentanti del governo hanno ricevuto applausi, poiché sono state annunciate aperture significative per le politiche a sostegno delle imprese. La premier Meloni ha menzionato l’intenzione del governo di varare un “chips act italiano” e il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato che il Piano Transizione 5.0 sarà finanziato con fondi europei per incentivare gli investimenti.

Poste Italiane Dic 25

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