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Nuova indennità per i lavoratori: slitta il bonus fino a 100 euro nella tredicesima

Il Governo italiano è pronto a introdurre una nuova misura di supporto finanziario per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 28.000 euro, all’interno del prossimo decreto legislativo Irpef-Ires, la cui approvazione, attesa in Consiglio dei Ministri è slittata.

La ragione ufficiale fornita per il rinvio dell’approvazione del nuovo decreto Irpef è la necessità di “approfondimenti” su un testo considerato complesso. Tuttavia, fonti governative indicano che a causare principalmente il posticipo è stato il “bonus” sulle tredicesime incluso nel provvedimento. Se ne discuterà, probabilmente, la prossima settimana. Il Ministero del Tesoro, però, non sembra avere “fretta” di procedere.

Questa iniziativa prevede un’indennità che potrà raggiungere fino a 100 euro, inclusa nelle tredicesime dei lavoratori che soddisfano specifici requisiti familiari e di reddito.

La bozza del decreto specifica che l’indennità sarà destinata ai lavoratori che versano in “condizioni economiche di particolare disagio”, evidenziando la necessità di supportare i nuclei familiari con familiari a carico. Tra i criteri stabiliti per l’accesso al beneficio, il lavoratore deve avere un reddito annuo non superiore a 28.000 euro, un coniuge e almeno un figlio, incluso nei casi di figli nati fuori del matrimonio, adottivi o affidati.

L’indennità è descritta come una compensazione temporanea, in attesa dell’introduzione di un regime fiscale sostitutivo per i redditi da lavoro dipendente, mirata a semplificare l’attuale sistema di tassazione delle tredicesime. Essa mira a restituire ai lavoratori una somma che compensi il maggior prelievo tributario risultante dall’ordinario regime fiscale applicato a queste gratifiche natalizie.

La determinazione dell’importo esatto dell’indennità sarà compito del ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovrà emettere un decreto entro il 15 novembre 2024. Questo decreto si baserà sulle maggiori entrate fiscali previste a seguito del concordato preventivo biennale delle Partite Iva, una strategia che dimostra come il governo stia cercando di bilanciare le necessità di sostegno ai lavoratori con le esigenze di bilancio dello Stato.

Questa iniziativa è un segnale importante del tentativo del governo di affrontare le sfide economiche che molti lavoratori italiani affrontano, soprattutto in un periodo di incertezze economiche e di pressioni inflazionistiche. Resta da vedere come questa misura verrà recepita sia dai lavoratori che dai loro datori di lavoro, e quali effetti avrà sul miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie italiane più vulnerabili.

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