Robot e AI al servizio dell’agricoltura per produrre più cibo con meno terra

robot agricoltura

La popolazione mondiale cresce ogni anno. La quantità di terreni agricoli no. Per questo gli agricoltori devono trovare modi, come i robot, per sfruttare meglio le terre disponibili. L’AI può dare una mano, spiegano i dirigenti del settore agricolo.

“Non abbiamo abbastanza cibo per tutti”, ha dichiarato Feroz Sheikh, chief information and digital officer del gruppo Syngenta, durante la conferenza Fortune Brainstorm AI a Singapore. “Entro il 2050 serviranno 600 milioni di ettari in più. È quasi quattro volte la superficie agricola dell’Europa”.

Syngenta ha creato in Cina una rete di modern agriculture platform (Map center) per affrontare il problema. I centri utilizzano sistemi digitali – droni, robot e intelligenza artificiale – per aiutare gli agricoltori locali a sfruttare al massimo i loro terreni. “Bastano consigli semplici per aumentare i raccolti”, ha spiegato Sheikh.

Anche il gruppo malese Agroz sta puntando sull’AI. L’azienda ha sviluppato “Copilot for Farmers” addestrando un modello di intelligenza artificiale sulle proprie procedure operative. I giovani agricoltori possono scattare una foto di una pianta e Agroz Copilot indica se è sana o meno. Il fondatore e ceo Gerard Lim lo descrive come “uno strumento che mette l’esperienza dei coltivatori più esperti nel palmo della mano”.

Lim vede nei robot la fase successiva per Agroz, una volta perfezionata l’AI agentica. “L’anno prossimo robot umanoidi lavoreranno nelle nostre fattorie indoor e nelle serre”, ha previsto.

La giapponese Agrist utilizza già questa tecnologia per rendere più efficiente la raccolta.

Oggi i robot agricoli non raccolgono frutta e verdura bene quanto gli esseri umani. Ma gli agricoltori “non hanno bisogno di un robot perfetto”, ha spiegato Junichi Saito, fondatore e ceo di Agrist. I robot dell’azienda costano circa 10.000 dollari e possono lavorare 24 ore al giorno senza dormire né mangiare.

“I robot servono per risolvere il problema della carenza di manodopera”, ha detto Saito. Il suo obiettivo è che “AI, robot ed esseri umani collaborino per rendere il mondo un posto migliore”.

L’articolo originale è su Fortune.com

Poste Italiane Dic 25

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