Passione auto d’epoca: il fascino del vintage conquista collezionisti e investitori

auto d'epoca

Dal fascino delle vetture anni ’30 e ’50 alle youngtimer degli anni ’80-’90, il mercato delle auto d’epoca continua a crescere.

Avete mai visto da vicino una macchina degli anni ’30? O una degli anni ’50? L’avete mai toccata, ci siete mai saliti a bordo? Diciamolo: le auto d’epoca sono molto più belle di quelle odierne. Mettendo da parte Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin e qualche coupé di lusso, non regge nemmeno da lontano il confronto fra le normali automobili di oggi e quelle che gareggiano nella 1000 Miglia.

Negli anni passati non regnavano le ferree leggi dell’aerodinamica, e designer come Pininfarina, Giugiaro e Bertone avevano libertà creativa sul foglio bianco. Tra una Volvo PV801-10 del 1938 e una moderna corrispettiva non c’è partita, con tutto il rispetto per la tecnologia e la sicurezza odierne.

Eventi e passione per le auto d’epoca

La passione si aggiunge al fattore estetico: basta visitare il sito di Aci Storico per vedere eventi come “Ruote nella Storia a Carpineti” o il “Concorso d’Eleganza Città di Trieste 2025”. Migliaia di appassionati celebrano le “vecchie signore” su ruote in tutta Italia, con eventi come Auto e Moto d’Epoca di Bologna o il Concorso d’Eleganza Villa d’Este a Cernobbio.

Mercato e collezionismo: valore crescente

Il mercato delle auto d’epoca è in continua crescita grazie alla manutenzione, ai pezzi di ricambio e all’indotto creato dagli eventi. Le vetture storiche sono considerate beni di investimento e aumentano di valore anno dopo anno. L’interesse si sposta anche sulle “youngtimer”, prodotte negli anni ’80-’90, che combinano tecnologia e vintage.
Secondo McKinsey, “il mercato dei beni da collezione rappresenta un’opportunità che vale dai 76 ai 90 mld di euro di fatturato annuo”. Circa il 5% delle auto cambia proprietario ogni anno, con scambi per un totale di 45 mld di euro. Le auto degli anni ’80, ’90 e 2000 sono state il principale motore di crescita e liquidità negli ultimi 10 anni. La quota di queste auto nelle aste pubbliche è salita dal 13% al 29% negli ultimi cinque anni, mentre l’età media delle auto all’asta è scesa da 54 a 38 anni.

Le auto più iconiche e costose

Tra le auto più costose ci sono la Mercedes Benz 300 SRL Uhlenhaut Coupé del 1955 e la Ferrari 250 GTO del 1963. La Mercedes 300 SRL, prodotta in soli due esemplari, è stata venduta per 135 milioni di euro. La Ferrari 250 GTO, prodotta in 39 esemplari, è stata acquistata da David MacNeil per 52 milioni di dollari.
La 250 GTO, ideata da Enzo Ferrari nel 1960, aveva motore anteriore e tre pannelli apribili a “D” sul cofano. Il progetto è passato da Giotto Bizzarrini a Mauro Forghieri e al carrozziere Sergio Scaglietti. Con 300 Cv e una velocità massima di 280 km/h, vinse il Campionato Costruttori GT FIA nel 1962, ’63 e ’64. Uno di questi esemplari oggi è nel garage di MacNeil.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di settembre 2025 (numero 7, anno 8)

Poste Italiane Dic 25

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