Goldman Sachs è rimasta a lungo a guardare mentre il mercato crypto cresceva. Ora cambia approccio. Martedì ha annunciato un nuovo prodotto: un ETF chiamato Bitcoin Premium Income.
Il fondo, descritto in un documento regolatorio, segue una struttura diversa rispetto agli ETF spot tradizionali. Non acquista direttamente Bitcoin. Compra invece altri ETF che detengono Bitcoin e vende opzioni call su questi strumenti.
Goldman definisce la strategia “options overwrite”. L’obiettivo è generare reddito regolare dalla vendita delle opzioni. In mercati stabili o in calo, il fondo può fare meglio degli ETF spot su Bitcoin. Quando il prezzo sale rapidamente, invece, può restare indietro.
Non è il primo prodotto di questo tipo. Grayscale offre già un ETF basato su covered call su Bitcoin. Anche BlackRock ha presentato una richiesta per un prodotto simile.
Il rapporto tra Goldman e Bitcoin è sempre stato altalenante. Nel 2020 alcune slide interne, poi trapelate, descrivevano Bitcoin come un asset basato sulla disponibilità degli investitori a pagare di più. La banca lo associava anche ad attività illegali e lo paragonava alla bolla dei tulipani del XVII secolo.
Negli ultimi anni lo scenario è cambiato. Le criptovalute sono entrate nel sistema finanziario tradizionale. Goldman ha rafforzato la propria presenza. La banca figura tra i partecipanti autorizzati dell’ETF su Bitcoin di BlackRock. I documenti regolatori mostrano anche investimenti in ETF e azioni legate al mondo crypto. Il CEO David Solomon ha espresso interesse per tokenizzazione e stablecoin.
Con questa mossa, Goldman si unisce alle grandi banche statunitensi che lanciano prodotti su Bitcoin. La settimana scorsa Morgan Stanley ha introdotto il proprio ETF.
L’analista ETF di Bloomberg Eric Balchunas ha definito la notizia una sorpresa su X. Secondo lui, Goldman vuole colmare il divario con BlackRock, oggi leader del settore. Ha anche osservato che alcuni clienti cercano esposizione a Bitcoin ma accettano rendimenti potenziali più bassi in cambio di minore rischio e flussi di reddito. Ha definito questo tipo di prodotto “boomer candy”.
