Banca Mediolanum, Stefano Volpato racconta il Programma NEXT per i giovani Family Banker

Banca Mediolanum, Stefano Volpato

Stefano Volpato racconta il Programma NEXT di Banca Mediolanum, il percorso che forma i giovani Family Banker.

L’attitudine che spinge a dare sempre il meglio, la perseveranza per trasformare la fatica in successo, poi la capacità di sognare in grande e, infine, la gratitudine, per aiutarci a cambiare la prospettiva. Sono questi i quattro antidoti all’ansia secondo Stefano Volpato, Direttore Commerciale di Banca Mediolanum. Nel suo discorso al Graduation Day all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si rivolge ai neolaureati in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari per raccontare che l’ansia, cifra dominante di questa epoca, può essere superata anche attraverso la propria, personale bussola interiore. Come quella suggerita dalla filosofia giapponese dell’Ikigai, che invita a trovare un punto d’equilibrio tra ciò che si ama fare, ciò che si sa fare, ciò per cui si può essere pagati e ciò che è utile agli altri. Quattro cerchi che si intersecano e definiscono uno spazio di arricchimento dove la passione incontra la professione, il talento diventa servizio e il lavoro acquista significato.

È proprio da qui che nasce anche il senso di NEXT: un programma che punta a costruire nuove professionalità nel mondo della consulenza finanziaria, partendo dai giovani. Un percorso di formazione e accompagnamento che mette insieme competenze tecniche, sensibilità umana e impatto sociale. Perché, come ricorda Volpato, “la felicità si costruisce quando ciò che fai ha valore per te e per gli altri”. NEXT è una delle leve attraverso cui Banca Mediolanum intende dare una risposta concreta al bisogno di orientamento, occupazione e sviluppo personale che oggi attraversa la fascia più giovane della popolazione.

Partiamo dal programma NEXT. Che cosa rappresenta per Banca Mediolanum e quale nuova figura di Family Banker sta cercando di formare? In altre parole, che tipo di competenze deve avere oggi un consulente finanziario?

Il programma NEXT nasce dall’ascolto del mondo giovanile, da cui emerge un bisogno che vogliamo trasformare in un’opportunità reciproca. I giovani oggi cercano lavori in cui possano gestire il proprio tempo, lavorare per obiettivi e avere un impatto etico-sociale. Proprio in questo, il mestiere del Family Banker rappresenta una risposta ideale: un professionista competente e co-interessato, che affianca la famiglia aiutandola a riconoscere e affrontare i propri bisogni — consapevoli e non — in un percorso di vita spesso segnato da discontinuità.

Vogliamo essere una guida nella pianificazione, aiutando le famiglie ad arrivare pronte alle scadenze della vita. Il bisogno di consulenza oggi è enorme: si stima che in Italia manchino quasi 100.000 consulenti. È un momento d’oro per questa professione, e vogliamo costruire un ponte tra un lavoro altamente impattante e una generazione naturalmente predisposta a interpretarlo.

 

L’educazione finanziaria è uno degli snodi centrali per garantire autonomia, consapevolezza alle nuove generazioni. Come lavora Banca Mediolanum per avvicinare i giovani alla gestione del denaro e anche alla cultura del risparmio?

Con due progetti, CosaConta, un ecosistema digitale che rende l’educazione finanziaria diffusa e accessibile a tutti e, come detto, NEXT, un percorso formativo per preparare i giovani alla professione. Next include una fase accademica, il superamento dell’esame di Stato, la certificazione europea, il tutto attraverso la nostra Corporate University. Una volta concluso il percorso, il giovane Banker Consultant viene affiancato a un senior per un periodo di addestramento sul campo e inizia un vero e proprio percorso di carriera, che lo porterà ad acquisire piena autonomia professionale, con prospettive straordinarie.

 

Parliamo adesso di parità di genere e inclusione finanziaria. In Italia una donna su cinque non ha un conto corrente personale. Da che cosa dipende questo squilibrio e cosa può fare una banca per favorire anche l’indipendenza economica delle donne?

Il tema è prima di tutto culturale. In linea generale in Italia siamo molto indietro sull’educazione finanziaria, e questo ha un forte impatto economico e sociale sulla vita delle persone. Proprio le donne hanno un’aspettativa di vita maggiore, vanno quindi ancora di più tutelate per mantenere la propria autonomia finanziaria e quindi dignità personale anche in quarta età. L’educazione finanziaria è una responsabilità condivisa: riguarda le istituzioni, la scuola, le banche e anche i media. Serve un lavoro di sistema per garantire sostenibilità. Il risparmio è un asset fondamentale per il nostro Paese: educazione e cultura finanziaria sono strumenti indispensabili per proteggerlo e farlo crescere. È il tempo delle scelte concrete.

 

Ogni anno migliaia di giovani lasciano il Paese in cerca di opportunità. Come può una banca come Mediolanum contribuire a trattenere capitale umano e a creare condizioni favorevoli alla crescita professionale in Italia?

Per noi non è un auspicio astratto: è una missione concreta. Vogliamo offrire ai giovani un’opportunità reale, che unisca autonomia, intraprendenza e impatto sociale, con grandi prospettive di carriera. Il primo passo è far conoscere questa possibilità: incontrarli nei luoghi della formazione, come le università, e raccontare loro che c’è un futuro professionale importante, c’è qualcosa di bello che li aspetta.

 

La natalità in calo incide anche sulla tenuta del sistema economico e, soprattutto, di quello previdenziale. Che effetto ha questa dinamica sulla capacità di risparmio degli italiani e anche sulle scelte di lungo periodo delle famiglie?

Viviamo nell’epoca della dilatazione del bisogno. La denatalità mette in crisi il welfare pubblico, perché sempre meno nascite corrispondono a minori contributi per sanità e previdenza. A questo si somma la longevità, e il combinato di questi due fattori rende sempre più necessaria una risposta privata ai bisogni che un tempo erano coperti dallo Stato. È a questo scenario che noi dobbiamo rispondere ogni giorno.

 

L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore finanziario. Che impatto avrà sul ruolo del consulente? Rischiamo — questa è la solita domanda — una disumanizzazione del rapporto con il cliente, o l’intelligenza artificiale può essere un’opportunità per rafforzarlo?

Ogni innovazione tecnologica all’inizio genera sospetto, ma come già accaduto in passato, anche l’AI finirà per semplificarci la vita. Nel nostro settore porterà grandi benefici in termini di efficienza e automazione, ma ciò che non cambierà mai è il bisogno di confronto umano, soprattutto su temi sensibili. Il Family Banker che abbiamo in mente non ha solo competenze tecniche: è capace di relazione, ascolto, empatia. L’intelligenza artificiale sarà un supporto prezioso, ma non potrà mai sostituire queste qualità.

 

Sempre più giovani si avvicinano al trading online, spesso attratti da promesse di guadagni immediati, da pubblicità sui social. Quanto è diffuso il fenomeno del “pump and dump” e cosa può fare una banca per sensibilizzare su questi rischi?

La risposta è sempre una: cultura. Solo l’educazione finanziaria può contrastare fenomeni fuorvianti come questi. Bisogna spiegare concetti semplici, ma fondamentali: la diversificazione, l’orizzonte temporale, il valore dell’interesse composto. Se capiti davvero, questi elementi hanno un potere attrattivo enorme e creano valore concreto. Un valore di cui oggi le famiglie non possono fare a meno.

 

Spostare l’attenzione dall’improvvisazione alla pianificazione può essere un primo passo?

Esattamente. In ogni ambito, l’approssimazione porta risultati molto diversi rispetto alla cultura e alla pianificazione. Vale anche e soprattutto per le scelte finanziarie.

 

Chiudiamo con una riflessione più ampia. Oggi la banca tradizionale forse ha perso attrattiva nei confronti delle nuove generazioni. Ha bisogno di un approccio più ampio, un respiro più tecnologico, che integri diversi modi di interfacciarsi con il cliente. In che modo Banca Mediolanum interpreta questa nuova sfida?

Fin dalla nascita siamo stati rivoluzionari. Il nostro approccio si fonda sulla cura e sull’ascolto del cliente, non su un’idea rigida di banca. “Costruita intorno a te” non è mai stato solo uno slogan pubblicitario, ma un modo concreto di lavorare: prenderci cura dell’altro, accompagnarlo, aiutarlo a riconoscere i suoi bisogni, anche quelli inconsapevoli, e fare un percorso insieme. Il Family Banker viene da te quando vuoi, come vuoi, con competenza e dedizione. È questo il modello che stiamo portando avanti, con convinzione e senso di responsabilità sociale.

 

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di settembre 2025 (numero 7, anno 8), nell’inserto “Giovani e lavoro: Una missione oltre i numeri” in collaborazione con Banca Mediolanum

Poste Italiane Dic 25

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