Batterie elettriche, la Cina domina anche nel riciclo: Catl davanti a tutti (mentre macina record)

Le innovazioni cinesi sulle batterie, per auto elettriche e non solo, arrivano una dopo l’altra. Il gigante più avanti di tutti nel mercato dell’elettrico, Byd, ha annunciato una batteria capace di ricaricarsi dal 10% al 97% in 9 minuti. Circa un mese dopo Catl ha presentato al Salone dell’auto di Pechino una batteria che si ricarica fino al 98% in 6,5 minuti.

Quello cinese è un primato che si basa anche sul dominio incontrastato sui materiali critici che servono per produrre batterie. A questo dominio si contrappone spesso, in Europa, la speranza che il riciclo delle batterie stesse possa rappresentare un modo per accorciare il ritardo. Ma la Cina è avanti anni luce anche su questo. 

Secondo un nuovo studio pubblicato oggi dall’Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e dall’ Agenzia internazionale dell’Energia (AIE), le famiglie di brevetti internazionali relativi alla circolarità delle batterie hanno registrato un tasso di crescita medio annuo del 42% dal 2017 al 2023, contro il 16% registrato nel settore complessivo della produzione di batterie ricaricabili.

Secondo il report i richiedenti brevetto provenienti dall’Asia rappresentano il 63% delle IPF nel settore della circolarità delle batterie nel 2023. Fino al 2019 le aziende più attive sulla richiesta di brevetti erano coreane e giapponesi: Toyota, LG e Panasonic sono state superate però dalla cinese Brunp, filiale del gigante Catl, lo stesso che ora vanta il record sulle batterie più veloci. 

Dal report Epo-Iea si capisce come il dominio asiatico sulla tecnologia del riciclo delle batterie sia evidente: la sussidiaria di Catl, Brunp, guarda tutti dall’alto in una lista che vede solo due staunitensi e un player europeo, Umicore

La crescita di Brunp ha contribuito a far salire la quota della Cina nel settore della circolarità delle batterie dal 5% nel 2013 al 29% nel 2023. Il report racconta che “i richiedenti brevetto cinesi ricorrono sempre più spesso alla protezione brevettuale al di fuori della Cina in risposta all’espansione del mercato internazionale della circolarità delle batterie, rafforzando così la forte presenza della Cina nelle diverse fasi della catena del valore delle batterie”. La ricerca EPO-IEA si basa anche sul database dei brevetti dell’EPO combinata all’analisi degli esperti dell’AIE per individuare i principali centri di brevettazione, i principali richiedenti di brevetti e le categorie tecnologiche chiave del settore 

Iea ed Epo scrivono che sono i numeri a testimoniare come il settore del riciclo diventerà sempre più importante. Nel 2025, più di un’auto su quattro venduta a livello mondiale era un veicolo elettrico, alimentato da batterie agli ioni di litio o da altre batterie di nuova generazione. Tuttavia, circa 1,2 milioni di batterie dei veicoli elettrici potrebbero arrivare al termine del loro ciclo di vita nel 2030 e 14 milioni nel 2040, e le attuali catene di approvvigionamento dei minerali e dei componenti per le batterie sono altamente concentrate. 

“Le tecnologie per la circolarità delle batterie – tra cui il riciclaggio, il riutilizzo delle batterie nei veicoli e il loro impiego in nuove funzioni, dice il report – possono contribuire a risolvere queste sfide”. 

Oggi lo stoccaggio di energia, comprese le batterie, rappresenta oggi circa il 40% di tutti i brevetti nel settore energetico, e il numero di brevetti relativi alla circolarità delle batterie sta crescendo a un ritmo ancora più sostenuto rispetto a quello dei brevetti sulle batterie in generale. “L’innovazione nelle tecnologie riguardanti la circolarità delle batterie è fondamentale per garantire le risorse, rafforzare la competitività e ridurre l’impatto ambientale,” ha dichiarato il Presidente dell’EPO António Campinos. “Con la crescente importanza di questo settore nel sistema globale delle risorse, le regioni con ecosistemi industriali solidi, quadri normativi favorevoli e accesso ai materiali da riciclare saranno in una posizione ideale per guidare l’economia circolare delle batterie. L’Europa riunisce molti di questi elementi, grazie a un ecosistema dell’innovazione diversificato e a iniziative politiche che offrono una solida base per lo sviluppo di catene del valore circolari delle batterie”.

La quota di brevetti di origine cinese si è espansa in tutte le applicazioni prese in considerazione dal report, dalla trasformazione alla separazione dei materiali

L’Europa intanto si difende: alle nostre aziende e università sono riconducibili all’incirca il 20% delle famiglie di brevetti nel settore della circolarità delle batterie, con una forte presenza nel campo delle tecnologie per la raccolta delle batterie usate e per la trasformazione chimica volta al recupero delle materie prime per le nuove batterie. “Questo orientamento riflette il ruolo attuale dell’Europa, che è più un utilizzatore che un produttore”, dicono Epo e Iea. Ma come in Asia anche in Europa l’innovazione è in espansione. “Con un sostegno politico mirato a livello dell’UE, questa attività potrebbe costituire la base di un solido ecosistema europeo per la circolarità delle batterie”. 

Secondo il direttore esecutivo dell’AIE Fatih Birol “accelerare l’innovazione nel campo del riciclaggio e del riutilizzo può alleviare la pressione sulle catene di approvvigionamento dei minerali critici, ridurre l’impatto ambientale e creare nuove opportunità economiche. L’Europa ha importanti punti di forza su cui fare leva, e il presente rapporto evidenzia come un’innovazione mirata e un sostegno politico possano contribuire a posizionarla all’avanguardia di un’economia sostenibile delle batterie”.

Poste Italiane Dic 25

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