PayPal chiude il fondo per le startup e accelera la ristrutturazione

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PayPal chiude la sua divisione dedicata agli investimenti in startup dopo dieci anni di attività. La decisione rientra in una più ampia riorganizzazione interna del gruppo, secondo quanto riferito da diverse fonti vicine al dossier.

Il team di PayPal Ventures si è progressivamente ridotto. Alla fine del 2025 contava oltre dieci professionisti. Oggi ne restano soltanto due. Anche la pagina del sito aziendale che elencava i membri della divisione non risulta più accessibile.

Parallelamente, PayPal sta valutando la cessione di alcune partecipazioni attraverso il mercato secondario. Per gestire eventuali operazioni ha incaricato la banca d’investimento Jefferies, secondo una fonte a conoscenza della situazione.

“Nel quadro delle nostre attività volte a rafforzare il focus strategico dell’azienda, stiamo valutando diverse opzioni per PayPal Ventures”, ha dichiarato un portavoce della società. “Al momento non abbiamo ulteriori dettagli da condividere”.

Dieci anni di investimenti nelle startup

PayPal ha creato il proprio braccio venture capital nel 2016, un anno dopo la separazione da eBay che ha trasformato il gruppo in una società indipendente.

Da allora PayPal Ventures ha investito direttamente dal bilancio della fintech in oltre 80 aziende attraverso tre fondi, per un valore complessivo superiore a 850 milioni di dollari.

Tra le partecipazioni più note figurano la fintech Plaid e la società specializzata nella custodia di asset digitali Anchorage Digital. Tra le operazioni concluse con successo spicca invece l’acquisizione della startup Divvy da parte di Bill.com nel 2021.

L’andamento del portafoglio aveva contribuito positivamente ai risultati finanziari del gruppo. Nel quarto trimestre del 2025 gli investimenti venture hanno aggiunto 10 centesimi all’utile per azione di PayPal, contro un impatto negativo di 4 centesimi registrato nel 2024.

Il cambio di guida al vertice

La chiusura di PayPal Ventures arriva dopo un importante cambio di leadership.

A febbraio il consiglio di amministrazione ha rimosso l’amministratore delegato Alex Chriss. Durante i suoi quasi tre anni alla guida dell’azienda, il titolo PayPal aveva perso oltre il 30% del proprio valore e il board temeva che la società stesse perdendo terreno rispetto a concorrenti come Stripe e Apple, entrambe sempre più presenti nei sistemi di pagamento digitali.

Nel comunicato che annunciava il cambio al vertice, il consiglio aveva spiegato che “il ritmo del cambiamento e dell’esecuzione non era in linea con le aspettative”.

Il piano di rilancio

Al posto di Chriss è arrivato Enrique Lores, già presidente e amministratore delegato di HP.

Fin dai primi mesi del mandato, Lores ha avviato una profonda ristrutturazione. Ha separato Venmo in una divisione autonoma, ridisegnato l’organizzazione manageriale e lanciato un ampio piano di riduzione dei costi.

Secondo indiscrezioni, PayPal punta a tagliare circa il 20% della forza lavoro nell’arco dei prossimi due o tre anni.

Durante la presentazione dei risultati trimestrali di maggio, Lores ha indicato due priorità: accelerare l’adozione dell’AI e tornare a concentrarsi sulle attività fondamentali del business.

L’obiettivo dichiarato è generare almeno 1,5 miliardi di dollari di risparmi nei prossimi due o tre anni. La chiusura di PayPal Ventures sembra rappresentare uno dei tasselli di questa strategia.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Poste Italiane Dic 25

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