Banche, calano le sofferenze e accelerano i mutui

Continuano a calare le sofferenze delle banche italiane, mentre accelerano le erogazioni dei mutui. Così come sono in ripresa i prestiti a famiglie e imprese, con i tassi di interesse che viaggiano sui minimi storici. E’ un quadro di segno positivo quello che emerge dal rapporto mensile dell’Abi. Le sofferenze bancarie nette si sono attestate a febbraio su 54,5 miliardi di euro, un valore in diminuzione di 5 miliardi rispetto ai 59,5 miliardi del mese precedente. In particolare, l’Associazione bancaria italiana rileva “il forte calo di 32,3 miliardi rispetto al dato di dicembre 2016 quando le sofferenze ammontavano a 86,8 miliardi. Così, in 14 mesi si sono ridotte di oltre il 37% e rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 34 miliardi (-39%). Inoltre, sempre a febbraio, “il rapporto delle sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 3,16%”, mentre a fine 2016 era al 4,89%. Quanto ai dati sui prestiti erogati a famiglie e imprese, aggiornati al mese di marzo, si registra una crescita del 2,1% su base annua.

Un segnale di come stia “proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere” spiega l’Abi ricordando che il tasso di crescita annuo risulta “su valori positivi da oltre due anni”. Parallelamente appare confermata anche la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere segna un rialzo del 2,6% rispetto a febbraio 2017. In generale, l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche risulta pari a 1.765,9 miliardi di euro. Al tempo stesso, i tassi di interesse continuano a viaggiare sui valori minimi. A marzo il tasso medio sui mutui ipotecari è sceso a 1,90% da 1,91% di febbraio, mentre a fine 2007 stazionava al 5,72%. Minimo storico anche per il tasso medio sulle operazioni di finanziamento alle imprese calato a 1,38% da 1,54% di febbraio e contro il 5,48% di fine 2007.